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Papa Francesco: "Un mafioso non può dirsi cristiano"

2' di lettura

Nell'udienza generale il Santo Padre ha condannato duramente i mafiosi: "Si dicono cristiani ma portano la morte nell'anima e agli altri. Siamo tutti peccatori ma chi vive nella corruzione finirà male"

"Un mafioso non può dirsi cristiano". Papa Francesco, durante l’udienza generale dedicata al Triduo pasquale, ha lanciato una dura condanna: "Pensiamo, per non andare lontano da casa, ai cosiddetti cristiani mafiosi: questi di cristiano non hanno nulla. Si dicono cristiani ma portano la morte nell'anima e agli altri. Preghiamo per loro", ha detto Jorge Bergoglio.

"I cristiani finti finiranno male"

Durante l’udienza, Papa Francesco ha poi sottolineato che "Ci sono i cristiani finti, quelli che dicono 'Gesù è risorto, io sono stato giustificato da Gesù e sono nella vita nuova' ma poi vivono una vita corrotta. E questi cristiani finti finiranno male. Il cristiano è peccatore, tutti lo siamo, io lo sono, ma abbiamo la sicurezza del perdono. Il corrotto fa finta di essere una persona onorevole ma alla fine nel cuore c'è putredine". Il Pontefice ha dunque affermato che questa è una realtà "triste e dolorosa" e che "un cristiano, se veramente si lascia lavare da Cristo, se veramente si lascia spogliare da Lui dell'uomo vecchio per camminare in una vita nuova, pur rimanendo peccatore, tutti lo siamo, non può più essere corrotto perché la giustificazione ci salva dalla corruzione; non può più vivere con la morte nell'anima, e neanche essere causa di morte".

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