L'uomo è già stato condannato in Italia per atti persecutori, lesioni, furto e truffa. Ma pochi giorni fa è stato denunciato anche dal console onorario italiano a Hurghada per minacce e tentata aggressione. Nessy Guerra: "Spero che l'arresto del mio ex marito sia una buona leva per farci tornare a casa"
È stato arrestato in Egitto Tamer Hamouda, ex marito di Nessy Guerra, la cittadina italiana bloccata in Egitto con la figlia di 3 anni e sottoposta da mesi a minacce e intimidazioni dall'ex marito. In Italia l'uomo è stato condannato in via definitiva per reati quali atti persecutori e lesione personale, furto e truffa, oltre ad aver ricevuto in Egitto diverse denunce penali, da ultimo per diffamazione e molestie sessuali. E di recente è stato denunciato alla polizia egiziana dal console onorario d'Italia ad Hurghada per minacce e tentativo di aggressione. Nessy Guerra, accusata di adulterio dallo stesso ex marito, è stata condannata a sei mesi di detenzione e lavori forzati in Egitto: la donna è stata anche sottoposta, insieme alla figlia, a un divieto di espatrio imposto dalle autorità egiziane.
L'arresto per le minacce al console italiano
Hamouda è stato arrestato a Hurgada proprio per le minacce rivolte al console onorario italiano nella città egiziana. L'uomo aveva in passato rivolto minacce anche nei confronti di altri funzionari della rete dell'ambasciata d'Italia in Egitto, inclusa la console, oltre che nei confronti della ex moglie, Nessy Guerra, madre della bambina
italo-egiziana Aisha. La donna ha riferito che l'ex marito, fino a pochi giorni fa al Cairo, si sarebbe poi recato con la madre a Hurghada, presso il resort dove si trova il consolato onorario. Qui i due avrebbero rivolto gravi minacce al console: "Se non ci dai i soldi, ti facciamo sparare alle gambe e finire in sedia a rotelle".
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Nessy Guerra: "Arresto sia leva utile per farci tornare a casa"
"Spero che l'arresto del mio ex marito sia una buona leva per farci tornare a casa, da anni gridiamo aiuto cercando di fare capire che è un soggetto disturbato". Con queste parole Nessy Guerra ha commentato all'Adnkronos l’arresto di Tamer Hamouda. che al momento risulta trattenuto in procura in Egitto. “Le autorità sono in attesa di interrogare lui e il console, sarà trattenuto in carcere, non sappiamo per quanto, ma sappiamo che ci resterà fino al processo", ha spiegato Nessy Guerra che intanto prosegue la lotta per ottenere giustizia dopo la condanna in appello a sei mesi di lavori forzati per adulterio. L’arresto dell’uomo, ha detto la donna, anche se “non fa decadere la falsa accusa” per adulterio "può essere utile per fare decadere il blocco dell'espatrio" ottenuto dall'uomo nei confronti della figlia. Poi un appello: "Ci vorrebbe un atto politico, un rimpatrio per motivi di sicurezza, spero ci ascoltino".
Lo sfogo sui social
Nancy Guerra aveva denunciato la propria condizione in un video sfogo sui social. "Adesso voi ditemi - aveva denunciato la donna mentre viveva nascosta con la bambina e i suoi genitori - se tutto questo è normale e perché queste persone sono ancora a piede libero. Noi siamo continuamente minacciati da questi soggetti da anni e adesso anche i funzionari dello Stato italiano vengono minacciati di morte da queste persone". Guerra aveva anche fatto un appello al ministro degli Esteri affinché intercedesse con le autorità egiziane.