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"Ogni minuto un bambino muore per malattie legate all'acqua"

Cronaca
Uno scarso accesso a questa risorsa e a servizi igienico-sanitari adeguati contribuirebbe alla morte di 1 bambino su 5 (GettyImages)

L'allarme di Save the Children alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua: uno scarso accesso a questa risorsa e a servizi igienico-sanitari adeguati contribuirebbe alla morte di 1 bambino su 5 

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"Ogni minuto un bambino muore a causa di una patologia legata all'acqua": questa la denuncia di Save the Children alla vigilia della Giornata mondiale dell'acqua di giovedì 22 marzo. Secondo l’organizzazione, uno scarso accesso a questa risorsa e a servizi igienico-sanitari adeguati contribuirebbe alla morte di 1 bambino su 5, mentre l’8% dei bambini sotto i 5 anni perderebbe la vita a causa di forme gravi di diarrea contratte attraverso acqua infetta. Cifre drammatiche che si aggiungono a quelle dell'Unicef secondo cui nel mondo circa 2,1 miliardi di persone non hanno accesso ad acqua pulita e almeno 263 milioni di persone impiegano più di 30 minuti per raccogliere acqua.

Le conseguenze dello scarso accesso all'acqua

A livello globale quasi una persona su 3 (2,1 miliardi) non ha accesso ad acqua sicura e 1 su 9 ai servizi igienici. Per l'Organizzazione internazionale, che dal 1919 lotta per salvare la vita dei bambini e garantire loro un futuro, l'acqua contaminata è uno dei maggiori vettori di malattie quali il colera, la dissenteria, il tifo, la poliomielite e la diarrea; solo quest'ultima provoca ogni giorno il decesso di circa 1.000 bambini sotto i 5 anni, 361.000 in un anno. "Ancora oggi 159 milioni di persone raccolgono l'acqua da laghi, pozze, fiumi ed entro il 2025 metà della popolazione mondiale vivrà in aree dove questa risorse è scarsa. È necessario adoperarsi col massimo impegno per garantire a un più ampio numero di minori l'accesso a questa essenziale risorsa in condizioni di sicurezza e ai servizi igienico-sanitari di base: non possiamo accettare che ogni anno centinaia di migliaia di bambini muoiano per patologie facilmente prevenibili contratte per mezzo dell'acqua'' ha dichiarato Daniela Fatarella, vice-direttrice generale di Save the Children.

La siccità

Ulteriori problemi sono causati dalla siccità, che è accompagnata da complicazioni quali l'insicurezza alimentare e di conseguenza dalla diffusione di elevati livelli di malnutrizione. Nell'Africa orientale, in particolare, l’aridità, unita ai conflitti endemici dell'area, ha condotto nel 2017 alla peggiore carestia degli ultimi anni. L'impossibilità di coltivare e la morte del bestiame causate dalla mancanza d'acqua hanno portato a una gravissima insicurezza alimentare, che ha colpito 21 milioni di persone in Somalia (1,2 milioni di bambini malnutriti), Etiopia (3 milioni di bambini e donne incinte o in allattamento malnutriti), Kenya (circa 483.000 bambini malnutriti) e Sud Sudan (1,8 milioni di bambini e donne incinte o in allattamento malnutriti). L'anno scorso sono stati registrati più di 131.200 casi di diarrea acuta e colera tra Etiopia, Somalia e Kenya.

Rischi di violenze ed abusi

Gli effetti della siccità sui bambini sono devastanti, e non si limitano ai rischi sanitari: nei paesi colpiti in modo più pesante da questo fenomeno, come la Somalia, il livello di stress al quale la popolazione è sottoposta accresce il rischio di violenza e abusi. "L'esigenza di contribuire in ogni modo alla sussistenza della famiglia, conduce spesso alla separazione di famiglie, allo sfruttamento dei minori e alla loro fuoriuscita dal sistema educativo. Il futuro di questi bambini, - quando saranno abbastanza fortunati da averne uno - potrebbe essere irrimediabilmente compromesso" ha concluso Daniela Fatarella.