Nel capoluogo lombardo tafferugli polizia-antifascisti che protestavano contro CasaPound. In giornata Lega e FdI in piazza. Nella Capitale cinque diversi cortei: migliaia a quello dell’Anpi: presenti Gentiloni e Renzi. A Palermo comizio FN, sfila anche la sinistra
Gli scontri a Milano
A Milano la preoccupazione maggiore era per il comizio alle 15 in piazza Cairoli del candidato premier di CasaPound Simone Di Stefano. Già in mattinata un gruppo di studenti ha protestato salendo sul monumento di Garibaldi, intonando cori e accendendo fumogeni. L’intervento delle forze dell’ordine ha riportato la situazione alla normalità. Intanto esponenti di centri sociali e movimenti antifascisti, radunati in Largo La Foppa, hanno cercato di avvicinarsi a Cairoli venendo a contatto con le forze dell’ordine (LE FOTO). Gli scontri sono durati alcuni minuti. Gli antagonisti più tardi hanno sfilato con il permesso della Questura verso la stazione Centrale senza alcun problema di ordine pubblico.
Anche Lega e FdI in piazza a Milano
La giornata a Milano è iniziata di mattina con un corteo di Fratelli d’Italia nella zona di via Padova. Alla presenza della leader Giorgia Meloni è stata srotolata una bandiera italiana lunga 200 metri. Qualche momento di tensione solo al termine. Nel pomeriggio, invece, è stata la volta della Lega che ha sfilato da porta Venezia al centro. In piazza Duomo, sul palco, si sono alternati i big del partito (anche se Maroni era assente). Il segretario Matteo Salvini ha chiuso il comizio con un lungo discorso nel quale ha anche citato Pasolini e ha inscenato il "giuramento" da premier con in mano Costituzione, Vangelo e rosario (FOTO). Il centro di Milano è stato blindato, con 4 stazioni metro chiuse per sicurezza e centinaia di agenti dispiegati.
Il corteo Anpi a Roma
A Roma il corteo più atteso era quello dell’Anpi. Dietro lo striscione “Mai più fascismi, mai più razzismi”, si sono radunate decine di migliaia di persone. Addirittura 100mila secondo gli organizzatori. In piazza la sinistra politica è stata unita per un giorno: hanno voluto partecipare, seppur per pochi minuti, il premier Paolo Gentiloni, il segretario Pd Matteo Renzi, l’ex segretario dem Walter Veltroni del Pd, i leader di LeU Pietro Grasso, Laura Boldrini e Pierluigi Bersani, la segretaria della Cgil Susanna Camusso. Nessun incidente ha turbato il lungo corteo che è partito da piazza della Repubblica ed è terminato a piazza del Popolo.
Le altre manifestazioni a Roma
In tutto nella Capitale erano previste 5 manifestazioni, compresa quella dell’Anpi. Nella notte erano stati identificati 18 appartenenti a Forza Nuova e si temevano scontri, che invece non ci sono stati. Tante le persone in piazza per il corteo promosso dal sindacato di base, S.I. Cobas, “allo scopo di chiedere l’abolizione del Jobs act”. La manifestazione è partita da piazza dell’Esquilino ed è arrivata in piazza Madonna di Loreto. Durante il percorso sono state lanciate alcune bombe carta. A poca distanza si è svolto il sit-in del movimento no-Vax, in piazza di Porta San Giovanni. A Roma, per garantire la sicurezza, sono stati impiegati sul campo circa 3mila uomini delle forze dell’ordine.
Le manifestazioni a Palermo
Grande preoccupazione anche per le manifestazioni a Palermo, dopo l’aggressione subita martedì scorso dal segretario provinciale di Forza Nuova Massimo Ursino, legato, imbavagliato e picchiato a sangue da esponenti dei centri sociali. Oggi erano in programma due diverse manifestazioni: centri sociali, sindacati, Arci, Anpi ed esponenti della sinistra si sono ritrovati per un corteo contro il fascismo. Centinaia gli agenti delle forze dell’ordine presenti per evitare contatti con gli esponenti di Forza Nuova che si sono radunati a poi distanza, intorno alle 18.30, per un comizio del leader nazionale Roberto Fiore.