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Ragazza aggredita al parco in provincia di Firenze, arrestato 21enne

Gli investigatori al lavoro nel parco dell'Ambrogiana a Montelupo Fiorentino, teatro dell'aggressione (Ansa)
3' di lettura

Il giovane, accusato di aver rapinato e colpito una 17enne all’Ambrogiana, lo scorso 14 ottobre, è stato incastrato da tracce di dna e telecamere. Avrebbe ammesso le sue responsabilità. 

Un 21enne è stato arrestato dalla polizia con l'accusa di essere l’autore dell'aggressione a una 17enne trovata gravemente ferita la mattina del 14 ottobre scorso nel parco dell'Ambrogiana di Montelupo Fiorentino (Firenze). Il giovane è stato arrestato in seguito a un'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip su richiesta della Procura fiorentina. I reati che gli vengono contestati sono rapina e tentato omicidio. Il giovane, all'arrivo degli agenti, avrebbe ammesso le sue responsabilità.

Incastrato da dna e telecamere

Il presunto responsabile è stato individuato grazie alle immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza e ad alcune tracce di dna trovate sui vestiti e sotto le ascelle della vittima. Per l'accusa avrebbe picchiato la ragazza per portarle via il cellulare. "Pensiamo a un movente di rapina" ha detto il procuratore capo Giuseppe Creazzo. L’aggressore ha problemi di tossicodipendenza ed era già noto alle forze dell'ordine per reati relativi alla droga e al furto. La sua presenza nella zona del parco, la mattina del 14 ottobre, è stata accertata grazie all'analisi della celle telefoniche e a quella di oltre dieci telecamere cittadine, una delle quali lo riprende mentre, intorno alle 5 del mattino, percorre in bici la strada che porta verso il parco. 

Gip: cercava preda da rapinare

Per circa un'ora, la mattina dell’aggressione, il 21enne arrestato "ha girovagato alla ricerca di una possibile preda", poi "facilmente individuata nella giovane”, ha scritto il gip nell’ordinanza. Il giovane "l'ha incrociata, seguita, aggredita e lungamente trascinata, esponendola a concreto rischio di pericolo di vita". In base a quanto accertato dal medico legale incaricato di eseguire le perizie, le lesioni riportate dalle 17enne, erano "certamente idonee a provocarne la morte". La ragazza si è salvata solo perché alcuni minuti dopo essere stata picchiata, sebbene sempre in stato di semincoscienza, si è alzata ed è stata vista da alcuni passanti, che l'hanno soccorsa chiamando il 118.

Ritrovato il cellulare

Per l'accusa il 21enne avrebbe abbandonato il telefono poco dopo l’aggressione. Il cellulare è stato trovato oggi nel parco grazie alle indicazioni dell’arrestato. Secondo quanto spiegato dalla polizia, lo smartphone era nascosto nella vegetazione, a circa 150 metri dal luogo dove la 17enne fu trovata priva di coscienza.

Sindaco: ottima notizia per la comunità

"La conclusione positiva di un caso che, per la sua complessità, rischiava di rimanere insoluto è un'ottima notizia per la comunità”, ha commentato il sindaco di Montelupo Fiorentino (Firenze), Paolo Masetti. "Per mesi siamo stati tutti con il fiato sospeso, sono state fatte le congetture più fantasiose - ha aggiunto -, oggi possiamo chiudere con questa vicenda e analizzarla alla luce di dati certi".

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