Incendio in tendopoli migranti a San Ferdinando in Calabria: un morto

Cronaca
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La vittima è una 30enne di origine nigeriana. Ancora da accertare le cause del rogo che ha provocato anche due feriti: non sarebbe stato doloso. Le fiamme potrebbero essersi propagate da un fuoco acceso per riscaldarsi. Circa 200 le baracche e le tende andate distrutte

Una donne è morta ed altre due sono rimaste ferite in un incendio scoppiato la scorsa notte nella tendopoli per migranti di San Ferdinando, nella Piana di Gioia Tauro, in Calabria. Sulle cause sono in corso accertamenti ma il rogo non sarebbe di origine dolosa.

Una vittima e due feriti

Il corpo della vittima è stato trovato carbonizzato e le sue condizioni, inizialmente, non hanno consentito neppure di stabilirne il sesso. Alcune ore dopo è stata identificata: si tratta di una donna nigeriana di 30 anni. I due feriti, anche loro entrambe donne, sono ricoverate per ustioni, con una prognosi rispettivamente di 20 e 10 giorni, nell'ospedale di Polistena. Sul posto per le indagini sono intervenuti carabinieri e polizia di stato, e i vigili del fuoco che hanno effettuando i rilievi tecnici per stabilire le cause dell'incendio.

Rogo non sarebbe stato doloso 

Il rogo non sarebbe stato di natura dolosa. Secondo quanto si é appreso, le fiamme si sarebbero sviluppate da una zona centrale della tendopoli estendendosi poi al resto della struttura. Da qui l'ipotesi che la causa sia stata accidentale. Non è escluso, in particolare, che le fiamme abbiano avuto origine da un fuoco acceso dai migranti per riscaldarsi. Ecco un'immagine del campo questa mattina, dopo l'incendio:

200 baracche e tende distrutte 

Sono oltre duecento le baracche e le tende distrutte dall’incendio. Nell'accampamento, malgrado sia stata realizzata da tempo una nuova struttura per l'accoglienza dei migranti dove già vivono 500 persone, c'erano ancora oltre mille migranti in condizioni igieniche e logistiche estremamente precarie. La tendopoli in cui si sviluppato l'incendio adesso è stata sgombrata e per i migranti è allo studio una sistemazione.

Prefetto convoca comitato sicurezza

Intanto il prefetto ha convocato a Reggio Calabria una riunione del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica. Un vertice che serve per esaminare nel dettaglio la situazione legata all'incendio scoppiato nella tendopoli di San Ferdinando e predisporre la misure necessarie per il superamento dell'emergenza che si é determinata.

Un anno fa tre feriti in altro rogo 

Quello di questa notte non è il primo incendio divampato nella baraccopoli di San Ferdinando. Circa un anno fa, il 23 gennaio del 2017, la tendopoli era stata interessata da un altro rogo. In quell'occasione ad andare in fiamme fu una sola baracca. Nell'incendio rimasero tre feriti tre uomini, uno dei quali in modo grave. Ed il mese prima, il 7 dicembre 2016, altri due migranti erano rimasti lievemente feriti nell'incendio della baracca in cui dormivano. Il fenomeno degli incendi è frequente perché la struttura è priva di qualsiasi servizio ed i migranti per riscaldarsi e per cucinare accendono fuochi che trovano facile esca nel materiale di cui sono fatte tende e baracche e nei loro effetti personali.

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