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Scuola, l’8 gennaio sciopero con manifestazioni in tutta Italia

3' di lettura

I maestri delle scuole elementari e dell'infanzia scenderanno in piazza per protestare contro una sentenza del Consiglio di Stato che mette a rischio la posizione di numerosi docenti col diploma magistrale

Con l’anno nuovo arriva il primo sciopero per il settore scolastico. Lunedì 8 gennaio, infatti, i maestri delle scuole elementari e dell'infanzia scenderanno in piazza in numerose città italiane per protestare contro una sentenza del Consiglio di Stato che potrebbe portare fino al licenziamento o all’eliminazione dalle Graduatorie ad esaurimento (Gae) di coloro che insegnano con diploma magistrale.

La sentenza

Lo scorso 20 dicembre il Consiglio di Stato in adunanza plenaria ha deciso infatti in via definitiva che il diploma magistrale non è un titolo abilitante per accedere all'insegnamento. Per questa ragione tutti i docenti che lo hanno conseguito entro il 2001/2002 potrebbero essere esclusi dalle Gae, ossia le graduatorie utilizzate per l’assunzione in ruolo, a cui sono iscritti i soggetti in possesso di abilitazione all’insegnamento. Molti dei maestri rischiano così di essere declassati in seconda o terza fascia per l'accesso al ruolo o di essere spostati nelle Graduatorie d’istituto, che vengono utilizzate per le supplenze temporanee e annuali.

Le iniziative

Il Ministero dell'Istruzione lo scorso 22 dicembre, dopo la sentenza del Consiglio di Stato, ha richiesto il parere dell'Avvocatura dello Stato che dovrebbe chiarire i tempi e la corretta modalità di esecuzione della decisione. Intanto, però, i sindacati hanno deciso di indire uno sciopero per tutta la giornata di lunedì 8 gennaio che, di fatto, prolungherà di un giorno le vacanze natalizie per molti studenti delle scuole primarie e dell'infanzia. Durante lo sciopero, indetto dai Cobas e al quale hanno aderito anche Anief e altre 8 sigle, i maestri e le maestre manifesteranno a Roma, a partire dalle 9.30, davanti al palazzo del Ministero dell'Istruzione in viale Trastevere, e in molte altre città, tra cui Milano, Torino, Bologna, Cagliari e Palermo.

I docenti coinvolti

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha spiegato che "la sentenza ha creato un conflitto di giudicato ed ora 43.500 insegnanti rischiano la cancellazione dalla graduatoria ad esaurimento, ai quali si devono aggiungere gli oltre 5mila che hanno ottenuto il ruolo con riserva in attesa della sentenza definitiva". Una situazione che è figlia di "7 sentenze del Consiglio di Stato" che stabilivano che tutti gli insegnanti con il diploma magistrale potevano accedere alla graduatoria se diplomati entro il 2001. "Ora - conclude Pacifico - la sentenza dell'adunanza plenaria ha ribaltato i termini della questione".

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