Salerno, bambino intossicato da hashish: terzo caso in due giorni

Cronaca

Il bimbo di 15 mesi è stato ricoverato all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. Il padre, un 30enne con precedenti specifici, non ha escluso che il piccolo possa aver assunto degli stupefacenti conservati in casa

Un nuovo caso di intossicazione da hashish ai danni di un bambino si è verificata a Salerno, dopo gli episodi analoghi di Palermo e Isernia dei giorni scorsi e i molti fatti simili registrati nei mesi precedenti. I fatti nella notte del 5 gennaio, quando il padre del piccolo di 15 mesi, un 30enne con precedenti di droga, ha condotto il figlio all'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona. Dopo una notte difficile, il piccolo è fuori pericolo.

Il caso

"L'uomo ha riferito alla dottoressa di turno che il piccolo stava bene, prima di diventare ipotonico. Non ha escluso l'ipotesi che possa aver assunto un po' di hashish che si trovava in casa”, ha spiegato il primario del reparto di Pediatria, Rosario Pacifico. Il bimbo è stato prontamente assistito e, dopo i primi esami, trasferito in rianimazione proprio a Battipaglia. Che l'intossicazione derivi proprio dall'hashish, è stato confermato dall'analisi delle urine del bambino: "Risulta che effettivamente che il bambino avrebbe assunto hashish, ma non è stato possibile definirne la quantità - ha aggiunto Pacifico -. Adesso verranno ripetute le analisi per confermare tale assunzione". Nel frattempo le forze dell'ordine hanno già sentito il padre del piccolo e avviato le indagini.

I precedenti

Fra il 4 e il 5 gennaio si erano verificati altri due casi d'intossicazione da hashish molto simili a quello salernitano; il primo a Isernia, col ricovero di una bimba di 18 mesi presso l'ospedale Civile Veneziale, il secondo a Palermo, con un'altra piccola di 18 mesi come protagonista. In entrambi i casi, l'intossicazione sarebbe stata dovuta agli stupefacenti tenuti in casa dai genitori. Entrambe le bambine sono fuori pericolo.

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