Expo, Sala indagato per concorso in abuso d’ufficio

Cronaca

Il sindaco di Milano è chiamato in causa per la vicenda del capitolo “verde” dell’appalto per la Pistra dei Servizi di Expo. Il primo cittadino è già a processo per l’accusa di falso. I suoi legali: "Da Procura generale iniziativa persecutoria"

Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, è indagato per concorso in abuso d'ufficio per la vicenda del capitolo “verde” dell'appalto per la Piastra dei Servizi di Expo. La Procura generale di Milano lo accusa in relazione alla fornitura di alberi per il sito dell'Esposizione. L'originaria accusa, poi stralciata, per questo capitolo, era di concorso in turbativa d'asta. Il primo cittadino è già a processo per l’accusa di falso.

Cambia l’accusa: da turbativa d’asta ad abuso d’ufficio

Sala, lo scorso 5 dicembre ha scelto di andare a processo con rito immediato per l'accusa di falso materiale e falso ideologico per la presunta retrodatazione di due verbali della commissione giudicatrice della gara sull' appalto della Piastra dei Servizi. L'accusa di concorso in turbativa d'asta, legata al capitolo dell'appalto che riguarda la fornitura del verde e delle essenze arboree, era stata stralciata a fine settembre scorso. Si era ipotizzato che lo stralcio preludesse ad una richiesta di archiviazione per la seconda imputazione. La Procura generale di Milano, però, che nei mesi scorsi aveva sfilato di mano, avocandola, l'inchiesta con al centro la Piastra dei Servizi, ha proseguito negli accertamenti e ha deciso di notificare oggi a Sala, in concorso con l'ex manager di Expo Angelo Paris, un avviso di conclusione indagini, che prelude ad un'altra richiesta di processo, per l'accusa di abuso d'ufficio per il capitolo 'verde'.

Legali di Sala: "Iniziativa persecutoria"

Intanto, i legali di Sala, con una nota, hanno fatto sapere che la contestazione al sindaco dell'abuso d'ufficio, reato "sino ad oggi mai ipotizzato" per lui nell'inchiesta sull'appalto della Piastra dei Servizi di Expo, è una "iniziativa" della Procura generale che "si pone in evidente contraddizione con i giudizi che Anac, Avvocatura dello Stato e la stessa Procura della Repubblica di Milano hanno precedentemente formulato, apparendo anomala, al punto da sembrare persecutoria". 

Domani udienza per altri indagati

È attesa per domani, invece, l'udienza solo nei confronti di altri indagati nell'inchiesta, tra cui l'ex manager Expo Paris, l'ex dg Ilspa Rognoni, l'ex presidente della Mantovani spa Piergiorgio Baita, il presidente di Coveco (Consorzio Veneto Cooperativo) Franco Morbiolo e un ex dipendente di Metropolitane Milanesi. Imputate come enti anche Coveco e la stessa Mantovani. Quest'ultima risulta anche parte offesa come l'impresa Pizzarotti, MM e Expo 2015 spa. Le accuse, a vario titolo, in questo filone sono corruzione, turbativa d'asta, rivelazione del segreto d'ufficio, accesso abusivo a sistema informatico e ricettazione. Sala, invece, ha deciso di saltare l'udienza preliminare che lo vedeva accusato per il falso e di andare direttamente a processo per quell'accusa. I sostituti pg Vincenzo Calia e Massimo Gaballo, però, potrebbero chiedere domani al gup Giovanna Campanile un differimento dell'udienza preliminare proprio per attendere una riunificazione con il nuovo filone che ora vede accusato l'ex numero uno di Expo di abuso d'ufficio.

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