Maltempo, neve e ghiaccio al Nord. Allerta rossa in Emilia

Cronaca

Mentre nella regione si ordinano evacuazioni a causa dello straripamento dei fiumi, i disagi si estendono anche a tutto il Nord Ovest. Otto famiglie sono state evacuate in provincia di Belluno

Emergenza maltempo in Emilia Romagna, dove il livello di allerta è massimo a causa dell'esondazione dei fiumi che ha costretto la protezione ad evacuare oltre mille persone. La regione ha dichiarato allerta rossa per la giornata di oggi a causa del rischio idraulico diffuso in tutta la zona. Intanto neve e ghiaccio complicano la situazione anche in tutto il Nord Ovest, mentre si fa la conta dei danni, provocati sull'Appennino a causa del vento forte, e in Liguria, dove l'allerta è rientrata per le mareggiate. In provincia di Belluno 20 persone sono state evacuate per un concreto pericolo frana. Intanto le previsioni annunciano una nuova ondata di freddo artico e piogge (LA MAPPA DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO)

La situazione in Emilia Romagna

Dopo la neve e il gelo che avevano colpito il nord Italia, ciò che ha fatto scattare l'allerta rossa sono ancora i livelli idrici dei fiumi. Nella giornata di ieri il Po è cresciuto di un metro in sole 24 ore mentre il Taro, il Secchia e il torrente Parma hanno superato il livello massimo di guardia. Le zone tenute sotto osservazione in cui la Protezione Civile e le forze militari stanno agendo, sono la pianura emiliana centrale e occidentale. Con il tracimare dell'Enza a Lentigione, è stato necessario sgomberare la zona industriale. A Proviglio è stato allestito un centro di accoglienza in una palestra. Il torrente Parma ieri ha toccato livelli record, segnando i 9,47 metri ed esondando a Colorno. Il Secchia è tracimato a Campogalliano. Qui un agriturismo è stato colpito dalle acque: 5 persone sono state tratte in salvo dai vigili del fuoco, mentre non c'è stato nulla da fare per circa 100 animali, morti annegati. Intanto, la regione Emilia Romagna segnala disagi sulle strade appenniniche, rese impraticabili dalla pioggia gelata e i rami caduti, soprattutto nella zona di Monghidoro (Bo), a causa dei forti venti. Enel è al lavoro per riattivare le utenze elettriche.

Pericolo frana nel Bellunese

Otto famiglie sono state evacuate a Penarolo di Cadore, nel Bellunese, per il pericolo di una frana. Nella serata del 12 dicembre è stato notato il movimento di una massa di 100mila metri cubi, che rischia di abbattersi sull'abitato. È stato il sindaco, via sms, ad avvertire gli abitanti, sollecitandoli a mettere subito in pratica la procedura di emergenza. Per questo motivo il paese è stato blindato e i vigili del fuoco stanno monitorando la frana che, secondo gli ultimi rilievi, si muove ad una velocità di 2 centimetri all'ora. Le 20 persone a cui è stato chiesto di lasciare le proprie case, hanno trascorso la notte in albergo.

Conclusa la fase di allerta meteo in Liguria

L'altra regione duramente colpita dalle piogge durante la giornata di ieri è stata la Liguria. Ora l'emergenza è rientrata, ma il maltempo ha provocato pesanti disagi nella zona soprattutto sul fronte dei trasporti. Infatti, due linee ferroviarie sono andate in tilt, la Genova-Milano e la Genova-Torino. Il governatore della Regione Toti ha parlato di "defaillance grave". Secondo il procuratore di Genova Francesco Cozzi "Le ferrovie dovevano provvede prima". Alle accuse risponde il ministro dei Trasporti Graziano Delrio. "Le conseguenze negative di questi fenomeni possono essere ridotte, grazie agli investimenti in nuove tecnologie e in materiali sempre più efficaci - sottolinea - E gli investimenti di Rfi sulla rete ferroviaria sono davvero molto, molto importanti, però è chiaro che i disagi in certe condizioni permangono". Intanto, stando all'ultimo bollettino diffuso dalle Ferrovie dello Stato alle ore 6 del 13 dicembre, è stata riattivata la circolazione ferroviaria della linea Savona - San Giuseppe di Cairo via Altare, l'ultima rimasta interrotta nella giornata di ieri.   

Previsioni meteo delle prossime ore

Secondo le previsioni meteo Sky nella giornata di oggi il tempo si andrà stabilizzando al Nord Italia, con nebbia nella parte settentrionale dell'Emilia Romagna, poche nubi in transito sulle regioni occidentali e qualche addensamento nuvoloso più compatto ad est specie sul Friuli, Le precipitazioni saranno deboli in mattinata, con quota neve oltre 300 metri nella regione nord orientale. Secondo il capo della protezione civile Angelo Borrelli, "le condizioni in quelle zone stanno ora migliorando, ma la perturbazione si sposterà nelle prossime ore al sud e dunque è bene non abbassare la guardia". Le condizioni resteranno invece stabili al Centro, con piogge e rovesci specie al mattino tranne sull'alta Toscana con ampie schiarite. Neve sull' Appennino oltre quota 1200-1500 metri. Condizioni di tempo instabile anche sulle regioni meridionali con piogge anche intense sulla Campania. Durante la serata graduale attenuazione dei fenomeni temporaleschi con residue piogge attese soltanto tra Puglia, Calabria e Sicilia settentrionale. In Sardegna, invece, il tempo dovrebbe migliorare nell'arco della giornata: rovesci (specie nella zona meridionale) in mattinata e successive schiarite nel pomeriggio.

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