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Amatrice, bando per nuovo istituto alberghiero a 16 mesi dal terremoto

Cronaca
Il nuovo Centro dell’Istituto alberghiero di Amatrice verrà finanziato con i 7,5 milioni di euro messi a disposizione nell’ambito del secondo stralcio del piano di ricostruzione (Getty Images)

Gravemente danneggiato durante il sisma dell’agosto 2016, era stato successivamente demolito a causa della sua totale inagibilità e impossibilità di recuperarlo

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Un nuovo istituto alberghiero potrebbe presto sorgere ad Amatrice. È stato, infatti, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per la progettazione del Centro di formazione che era stato gravemente danneggiato durante il terremoto dell’agosto del 2016 e successivamente demolito. Il progetto è finanziato dal secondo stralcio del piano ricostruzione e comprende le donazioni ricevute dal comune di Amatrice.

Il nuovo Istituto alberghiero

Il Centro di formazione dell’istituto alberghiero di Amatrice era stato demolito dopo il terremoto dell’agosto 2016 a causa della totale inagibilità dell’edificio e dell’impossibilità di recuperarlo. È stato l’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Lazio ad avviare l’iter per la realizzazione del nuovo istituto. L’area del vecchio edificio è stata liberata dalle macerie per far posto al nuovo Centro di formazione. Al momento, nella zona dove verrà costruito l’alberghiero, si trova in via transitoria un parcheggio.

Il piano di ricostruzione

Il nuovo Centro dell’istituto alberghiero di Amatrice verrà finanziato con i 7,5 milioni di euro messi a disposizione nell’ambito del secondo stralcio del piano di ricostruzione. Saranno incluse anche le donazioni ricevute dal Comune di Amatrice per 500.000 euro e l'assicurazione. "Faccio appello agli studi di progettazione di tutta Europa - ha annunciato ad Amatrice il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti -. Sarà molto importante avere nel cuore di Amatrice una struttura di livello che dovrà essere molto bella e in sintonia con il paesaggio". Il presidente ha rivolto un appello ai migliori tecnici del continente poiché, ha aggiunto, "il segno architettonico di questi luoghi sarà molto importante per iniziare a toccare con mano la nuova Amatrice che seguirà".