Roma, gemelle siamesi separate: le bimbe stanno bene dopo l’intervento

Cronaca
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Le piccole di 17 mesi erano unite per addome e torace. L’operazione è stata compiuta un mese fa all’ospedale Bambin Gesù dopo una preparazione durata un anno, in cui sono state realizzate anche stampe 3D delle sorelline. I genitori ringraziano Papa Francesco

Due gemelle siamesi di 17 mesi sono state separate con un intervento chirurgico molto complicato all'Ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. L’operazione è avvenuta lo scorso 7 ottobre ma è stata resa nota soltanto un mese dopo. Le bimbe, prima unite per l’addome e il torace, ora stanno bene. È il secondo caso di separazione di gemelli siamesi nella storia dell’ospedale capitolino: il primo risale ad oltre 30 anni fa. Anche in quel caso si trattava di siamesi cosiddetti toraco-onfalopaghi.

L’intervento

Si tratta di uno dei pochissimi casi di separazione di siamesi effettuati in Italia. L'intervento ha richiesto 10 ore di camera operatoria e alternanza di 5 équipe per un totale di 40 persone. Le gemelle, provenienti dall'Algeria, sono state sottoposte all’operazione solo dopo una lunga preparazione medica, durata un anno, durante la quale sono stati realizzati modelli e stampe 3D delle gemelle. Una speciale procedura ha consentito di dimezzare la durata dell'operazione (in media di 18-20 ore) riducendo il tempo di esposizione delle bambine all'anestesia. 

Genitori: grazie a Papa Francesco

"Ringraziamo di cuore Papa Francesco per la grande opportunità che ci ha dato per le nostre bambine”, hanno detto i genitori delle bimbe in una conferenza stampa al Bambino Gesù.

Altra coppia di siamesi separata tra pochi giorni 

Un'altra coppia di gemelle siamesi, ricoverate nel reparto di Neonatologia dell'Ospedale Bambino Gesù, verrà separata nelle prossime settimane. Le piccole provengono dal Burundi e sono unite per la zona sacrale (pigopaghe). Il percorso clinico e chirurgico delle piccole pazienti rientra nell'ambito delle missioni umanitarie promosse dall'Ospedale pediatrico della Santa Sede. Nel 2016 i casi pro bono sono stati circa 50.

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