Sami Modiano, sopravvissuto ad Auschwitz: "I ragazzi devono sapere"

Cronaca

Parla un superstite del campo di concentramento nazista. "I giovani faranno in modo che questo non succeda mai più", ha detto nell'intervista tratta da "Inidizi di felicità" di Walter Veltroni. Intanto, è polemica sul caso degi adesivi di Anna Frank

"I ragazzi devono sapere. Devono sapere. Quando io non ci sarò, ci saranno loro. E loro faranno in modo che questo non succeda mai più". Sono le parole di Sami Modiano, uno dei 25 bambini sopravvissuti al lager nazista di Auschwitz. Un'importante testimonianza la sua, tratta dal film "Indizi di felicità" di Walter Veltroni, che torna di estrema attualità anche alla luce dei recenti fatti che hanno visto gli ultrà della Lazio distribuire a attaccare nella Curva Sud dell’Olimpico adesivi antisemiti che raffiguravano Anna Frank con la maglia della Roma

"I ragazzi hanno bisogno di me"

Modiano ha perso la sorella Lucia tre giorni dopo l’arrivo nel lager. Poco dopo è morto anche il padre. "Sono rimasto solo", ricorda. E spiega che "un sopravvissuto non è una persona normale", perché "ha una piaga che non si chiude". "Però, vivo, vivo, sono contento di quello che sto facendo. Mi dà la spinta ancora di continuare a farlo", racconta, "se non avessi avuto un riscontro positivo, mi sarei fermato". "I ragazzi hanno bisogno di me", ripete, "devono sapere", quello che è successo durante la Shoah.

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