Sarzana, l'architetto si sarebbe tolto la vita con un colpo di pistola

Cronaca

Il cadavere di Giuseppe Di Negro era stato trovato sabato 21 ottobre in una zona periferica del paese

Si sarebbe tolto la vita con un colpo di pistola sparato in bocca, Giuseppe Stefano Di Negro, l'architetto spezzino di 50 anni. L'uomo era stato trovato con il cranio fracassato sulle sponde di un torrente nel quartiere Braida di Sarzana, in provincia di La Spezia sabato 21 ottobre. Il proiettile, pur provocando una profonda ferita nella zona occipitale del cranio, è stato rinvenuto al momento dell'autopsia. La polizia continua a indagare per ricostruire le ultime ore di vita dell'uomo.

Gli ultimi spostamenti della vittima

Secondo quanto emerso, Di Negro aveva trascorso il pomeriggio a Camaiore, in Versilia, per poi dirigersi a casa dai genitori. l'architetto si era recato a casa dei genitori poco prima delle 10 sabato sera, ufficialmente per cercare delle carte. Probabilmente invece ha preso la pistola, che era in possesso del padre, poi sarebbe tornato verso la macchina e si sarebbe sparato in bocca. Secondo quanto riferito dai genitori, verso le 20 sarebbe uscito per tornare da moglie e figlia.

Il giallo della pistola

La pistola non è stata trovata accanto al corpo privo di vita dell'architetto. E' impossibile che Di Negro se ne sia disfatto. Sarebbero stati due ragazzi, che avevano trovato agonizzante Di Negro e chiamato i soccorsi, a portare via l'arma con l'intenzione di rivenderla. Poi, pressati dalla polizia, avrebbero consegnato la pistola. Per loro e per lo stesso Di Negro ci sarà la prova del guanto di paraffina per provare a stabilire chi ha esploso il colpo. A supportare la tesi del suicidio, l'esame autoptico.

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