Incendio in appartamento a Como: muore padre e i suoi 4 figli

Cronaca

Il rogo è scoppiato all’ultimo piano di una palazzina in via San Fermo della Battaglia. Sarebbe stato appiccato dal padre. La famiglia era seguita dai servizi sociali

Quattro bambini, tre femmine e un maschio, sono morti dopo essere stati salvati da un incendio scoppiato in un appartamento all'ultimo piano di una palazzina in via San Fermo della Battaglia, a Como, verso le 7.45 di questa mattina. La quarta bambina, cinque anni, è deceduta in serata all’ospedale Buzzi di Milano dove era stata ricoverata in gravi condizioni. Morto anche il padre, un uomo di 49 anni di nazionalità marocchina che potrebbe aver appiccato il fuoco per “tensioni familiari” per poi suicidarsi. (LE FOTO)

I bambini

Il 118 ha riferito che tutti i bambini erano rimasti intossicati dal fumo ma non avevano riportato ustioni. Due sorelline erano state ricoverate all'ospedale Sant'Anna di Como mentre il fratello al Valduce di Como. "Li abbiamo trovati tutti nella stessa stanza, distesi su un grande letto - ha raccontato uno dei soccorritori - Erano tutti su un letto matrimoniale che era stato 'allungato' avvicinando due materassi uno sopra l'altro a formare una unica grande zona per dormire".

Forse incendio doloso

Secondo quanto si apprende, all'interno dell'appartamento, di proprietà di una fondazione benefica che affitta a persone bisognose, è stato ritrovato materiale accatastato, che farebbe presupporre che l'incendio sia stato appiccato all'interno dell'abitazione. "Quando siamo entrati nell'appartamento abbiamo trovato molto materiale bruciato subito dietro la porta e poi lungo tutto il corridoio fino in soggiorno", ha spiegato uno dei vigili del fuoco. "Ho aiutato a buttare giù la porta prima che arrivassero i soccorritori - ha detto un vicino di casa - e ho subito visto tanti fogli di giornale bruciati un po' dappertutto".

La famiglia seguita dai servizi sociali

Il 49enne, padre dei bambini, lavorava in proprio ed era regolare sul territorio italiano, mentre la moglie, che non era in casa, sembra soffra di problemi psicologici e per questo motivo si trova in cura presso una struttura. La famiglia era seguita dai servizi sociali di Como.

L’amica: “Tutti sapevano che erano in difficoltà”

"So che la famiglia era in difficoltà economiche tanto che in alcune occasioni io stessa ho portato loro dei generi alimentari e 12 litri di latte: lui si mise quasi a piangere", ha raccontato un’amica della famiglia. "Lui si dava da fare tantissimo, cercava di lavorare in tutti i modi, da quando con la sua attività le cose andavano male. Io non so molto di loro ma so che già nel giugno scorso quando ho invitato i suoi figli a una festicciola delle mie bambine lui mi disse che la moglie era ricoverata. So anche che aspettava la risposta di un giudice, ma non so bene su cosa esattamente”. E aggiunge: “All'asilo, però, le maestre chiedevano sempre come andasse a casa, perché tutti sapevano che la famiglia era in grosse difficoltà".

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