Pirateria online ai danni delle pay tv, blitz Gdf nel Salernitano

Cronaca

Una coppia di coniugi a Scafati aveva messo in piedi un'organizzazione criminale che permetteva a un migliaio di persone di accedere abusivamente ai contenuti delle televisioni a pagamento. Rischiano fino a 4 anni di carcere

I Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno hanno individuato una centrale clandestina per la trasmissione  abusiva di programmi televisivi a pagamento. I responsabili, due coniugi con una precedente esperienza nel settore delle installazioni di TV satellitari, avevano creato una sofisticata infrastruttura di decodifica del segnale criptato di Sky e Mediaset Premium, che garantiva ad oltre 1.000 utenti, sia privati che esercizi commerciali, la visione low cost dei palinsesti delle note pay tv.

Base logistica organizzata in un garage

All'interno di un garage, in pieno centro nella cittadina salernitana di Scafati, era stata realizzata la base logistica per la centrale "pirata", dove i finanzieri hanno sequestrato 84 decoder, 3 computer, vari hard disk e telefoni cellulari. Inoltre, nell'abitazione dei coniugi, sottoposta a perquisizione, sono stati  trovati 44 mila euro in contanti, frutto evidente dell'illecita attività, che assicurava alla copia un ricco giro d'affari  totalmente in nero e ora al vaglio anche dal punto di vista fiscale. Con un abbonamento mensile di soli 15 euro, gli utenti "pirata" avevano la possibilità di accedere liberamente e senza limitazioni ai contenuti offerti da entrambe le pay tv. Il prezzo mensile dell'abbonamento cresceva sensibilmente per ricevere il "servizio" all'interno di esercizi commerciali. 

Rischiano fino a 4 anni di carcere

L'indagine, eseguita sotto la direzione del pm della Procura della Repubblica di Nocera Inferiore Giuseppe Cacciapuoti, ha consentito di lasciare ora "senza segnale" una vasta rete di clienti fruitori su tutto il territorio nazionale. La coppia ora rischia la reclusione fino a 4 anni e una multa di 15 mila euro. Appena qualche mese fa, a Napoli, la Guardia di Finanza aveva sferrato un altro duro colpo alla pirateria on-line delle note pay tv, individuando 3 centrali di trasmissione di programmi televisivi,  gestite da un soggetto residente in Svizzera ma di fatto domiciliato a  Scampia.

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