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Omicidio Noemi, la tac esclude che sia morta per un colpo in testa

Cronaca
(ANSA)

Lunedì l'autopsia potrà accertare le cause del decesso. Il padre della ragazza accusa i genitori del 17enne: "Ha fatto tutto il padre. Aveva un odio per mia figlia che non era comprensibile"

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Noemi Durini non è morta a causa di un colpo di pietra alla testa, come si era ipotizzato inizialmente. La tac sul corpo della ragazza, uccisa dal fidanzato 17enne che ha confessato l’omicidio, non ha rilevato segni di fratture scheletriche, escludendo quindi che la causa del decesso sia un colpo alla testa.

Lunedì l'autopsia

Lunedì 18 settembre il medico legale Roberto Vaglio, incaricato di eseguire la tac, effettuerà l’autopsia sul corpo della ragazza. Solo allora si sapranno con certezza le cause del decesso. Sul collo di Noemi sembra siano presenti dei segni riconducibili a dei tagli e il ragazzo, nell’ultimo interrogatorio, ha detto di averla uccisa con un coltello che lei stessa aveva con sé quel giorno.

Il padre di Noemi: "Ha fatto tutto il padre del ragazzo"

In mattinata si sono verificati alcuni momenti di tensione davanti all’abitazione dei genitori del 17enne reo confesso. Il padre di Noemi avrebbe infatti cominciato ad inveire contro di loro dall’esterno della casa, fino all’intervento dei carabinieri. Sul posto erano presenti anche molti giornalisti ai quali l’uomo avrebbe detto che il ragazzo “sta nascondendo suo padre, lo protegge, ma quello non si salverà, ha fatto tutto lui”. Avrebbe anche aggiunto di voler perdonare il ragazzo e di credere che il nodo di tutto sia il ruolo dei genitori – in particolare del padre – del 17enne. “Aveva un odio per mia figlia che non era comprensibile e ne faceva le spese anche il ragazzo. Un mese fa lo hanno cacciato di casa e sono stato io a portarlo in farmacia per prendere i farmaci". Il padre di Noemi non accusa direttamente dell’omicidio il padre del 17enne ma neanche lo esclude. “Ha fatto tutto lui”, avrebbe ribadito. Una versione che per ora non ha riscontri investigativi.

Attesa per l'interrogatorio

Intanto si attende che il gip presso il Tribunale dei minori di Lecce confermi per il 16 settembre l'interrogatorio del ragazzo reo confesso dell'omicidio. Il 17enne è detenuto in una struttura protetta con l'accusa di omicidio volontario e occultamento di cadavere. 


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