Roma, controlli al presidio migranti. In 27 accettano una sistemazione

Cronaca
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Verifiche su 57 persone in piazza Madonna di Loreto. Sequestrati lo striscione e il gazebo usati dai promotori dell'iniziativa non più autorizzata dal 28 agosto scorso. La questura: "Presenti anche soggetti estranei allo sgombero di via Curtatone"

Sono 57 le persone controllate questa mattina, nel corso dell'intervento "programmato", effettuato in piazza Madonna di Loreto a Roma, nella zona dei Fori Imperiali dove da giorni si trovava il presidio di alcuni migranti sgomberati dal palazzo di via Curtatone di Roma. Tra i 57 identificati in 27 hanno aderito alla proposta del servizio sociale del Comune, accettando le soluzioni proposte.

Presidio non più autorizzato

Le operazioni sono state condotte da una task force composta da polizia, carabinieri, polizia locale, sala operativa sociale del Comune e dall'Ama. Come fa sapere la questura romana, l'intervento era "finalizzato al controllo ed all'adozione di misure di assistenza delle persone aventi diritto". Ai promotori del presidio non più autorizzato dal 28 agosto scorso, sono state contestate "le violazioni previste dalla normativa di settore". Sono stati sequestrati un gazebo e uno striscione. Il presidio, secondo la questura, "inizialmente autorizzato, era poi divenuto abusivo, alimentato dalla presenza di persone estranee allo sgombero di via Curtatone".

Le soluzioni al vaglio del Comune e del Viminale

I controlli arrivano a pochi giorni di distanza dal vertice tra la sindaca romana Virginia Raggi e il ministro dell'Interno, Marco Minniti, per trovare una soluzione all'emergenza abitativa nella Capitale. Per dare accoglienza ai migranti, il Comune ha avanzato la richiesta per mettere a disposizione caserme riadattate in modo da accorciare le liste d'attesa. Il Viminale, da parte sua, nei giorni precedenti aveva elaborato alcune linee guida che dovrebbero coinvolgere Regioni e Comuni.

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