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Stop numero chiuso, la Statale di Milano farà ricorso contro il blocco

Il rettore della Statale di Milano Gianluca Vago (Foto d'archivio)
2' di lettura

Il rettore Gianluca Vago ha annunciato che l’ateneo si rivolgerà al Consiglio di Stato: “È come se fossimo commissariati”. I test di ammissione per le facoltà umanistiche sono stati sospesi e gli studenti di sei corsi di laurea saranno iscritti con riserva

Il rettore dell'Università Statale di Milano, Gianluca Vago, ha annunciato che l’ateneo presenterà un ricorso al Consiglio di Stato contro la decisione del Tar del Lazio di sospendere il provvedimento che introduceva nell'ateneo il numero chiuso per le facoltà umanistiche.

Vago: “Siamo convinti della nostra decisione”

"Ricorreremo al Consiglio di Stato in tempi rapidissimi e chiedendo una decretazione d'urgenza, perché venga sospeso il provvedimento del Tar - ha dichiarato il rettore Vago - Siamo convinti della ragionevolezza della nostra decisione. Poi ricorreremo anche contro il giudizio di merito del Tar", dopo l'udienza che si terrà nel 2018. 

Studenti ammessi con riserva

L’Università ha intanto sospeso i test di ammissione a sei corsi di laurea: Filosofia, Lettere, Lingue e Letterature straniere, Scienze dei beni culturali, Scienze umane dell'ambiente, del territorio e del paesaggio e Storia. Il rettore ha spiegato che gli studenti saranno tutti iscritti con riserva alle facoltà, fino alla decisione del Consiglio di Stato, e che per questi corsi sono arrivate 4.200 domande per 3.050 posti "ma il 15% sono domande multiple, cioè di studenti che hanno fatto domanda per due corsi diversi. Al momento, alla luce di questa ordinanza è come se fossimo commissariati: da una parte la sentenza mi dice di prendere tutti gli studenti che fanno richiesta; dall'altra secondo la normativa 240 sull' accreditamento dovrei assumere docenti per far partire i corsi, perché la legge prevede che i corsi partano solo se c'è un numero di docenti proporzionale agli studenti iscritti".

La sentenza del Tar del Lazio è stata resa nota ieri dall'associazione studentesca Udu (Unione degli Universitari), che a fine luglio aveva presentato il ricorso. Il Tribunale ha sospeso il provvedimento spiegando che l'assenza di un numero sufficiente di docenti non rientra tra le cause previste dalla legge n. 264/99 per introdurre il numero chiuso.

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