Lago di Bracciano, sequestrate condotte idrauliche abusive

Cronaca
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Individuati, nei territori dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano, venti punti di aspirazione senza autorizzazione. Venti indagati per inquinamento ambientale colposo

Pompe idrauliche sotto sequestro e venti persone indagate per inquinamento ambientale colposo. E' il bilancio del blitz dei Carabinieri del Noe sul Lago di Bracciano. Il Nucleo operativo ecologico carabinieri di Roma ha infatti eseguito un decreto emesso dalla procura di Civitavecchia per la perquisizione e il sequestro probatorio di sistemi di captazione di acqua - cioè di pompe idrauliche - su alcuni terreni privati e vicini al lago di Bracciano. Eseguita anche la notifica di avvisi di garanzia nei confronti di venti persone. Dai controlli effettuati dal Noe, sono stati individuati venti punti di aspirazione senza autorizzazione, nei territori dei Comuni di Bracciano, Anguillara Sabazia e Trevignano Romano.

Bracciano e l'emergenza siccità a Roma

Sono impegnati nell’attività di sequestro il Noe di Roma insieme all'Arma territoriale e al Gruppo cc forestale della Capitale, con il supporto di un elicottero. La siccità che ha colpito il lago di Bracciano, e la conseguente diminuzioni dei prelievi da parte di Acea, sono tra le cause della crisi idrica che ha portato l'azienda alla decisione di abbassare la pressione notturna dell'acqua a Roma. La misura dovrebbe essere valida per il solo mese di settembre e potrebbe entrare in vigore lunedì prossimo (4 settembre).

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