A un anno dal sisma in Centro Italia, il ricordo nelle zone colpite

Cronaca

A partire da questa sera iniziano le celebrazioni nei luoghi distrutti dal terremoto del 24 agosto 2016 in cui morirono 299 persone. Fiaccolata ad Amatrice e lutto cittadino. Via crucis ad Accumoli e ad Arquata marcia di preghiera

 

Una fiaccolata, il lutto cittadino, un monumento. Passa anche dall’organizzazione di questi eventi l’anniversario del terremoto di magnitudo 6.0 che, il 24 agosto 2016, alle 3.36 del mattino, sconvolse il Centro Italia. Vennero colpiti Lazio, Umbria e Marche. Le cittadine di Amatrice, Accumoli, Arquata, oltre che le relative frazioni, furono distrutte, con migliaia di persone colpite e 299 vittime

La fiaccolata e il ricordo delle vittime ad Amatrice

Ad Amatrice, dall'1.30 di questa notte, i famigliari di chi ha perso la vita nel sisma si ritroveranno in una tenda allestita al campo sportivo, dove saranno ricordati i nomi di ognuna delle 249 vittime. Intorno alle 2.30, partirà poi la fiaccolata che transiterà in via Picente, via Muzi, Piazza Sagnotti, per poi tornare di nuovo in via Muzi e arrivare al Parco don Minozzi. La fiaccolata non attraverserà, come in un primo momento era stato ipotizzato, il Corso di Amatrice e quindi la zona rossa. Alle 3.30 inizieranno i rintocchi della campana, uno per ogni vittima, fino alle 3.36, il momento del silenzio e del ricordo. La veglia, dopo un momento di preghiera, terminerà intorno alle 4.30.

Lutto cittadino

Per la giornata del 24 agosto, ad Amatrice è stato proclamato il lutto cittadino, con un’ordinanza del sindaco Sergio Pirozzi. D'ora in poi, questo giorno, per Amatrice, sarà la 'Giornata del silenzio in ricordo delle vittime del terremoto'. L'ordinanza prevede anche l'esposizione delle bandiere a mezz'asta e listate a lutto, la chiusura degli esercizi commerciali e dei locali pubblici dalle 10.45 alle 12.15 e la sospensione di tutte le attività del Comune fino alle 13 dello stesso giorno. Intanto, per ricordare quanto successo un anno fa, è comparsa anche una statua dedicata a Camilla, la cagnolina del nucleo cinofilo ligure dei Vigili del fuoco che la notte del sisma, proprio tra le macerie del comune reatino, contribuì a salvare molte vite umane. Camilla è morta l’1 giugno scorso, dopo essersi ferita durante un intervento di ricerca. Il sindaco Pirozzi, ha sottolineato che il cane "rappresenta il meglio dell'Italia, è l'incarnazione della generosità, della solidarietà, dell'amore, della forza di volontà". 

La zona rossa di Amatrice

La zona rossa di Amatrice, intanto, è sottoposta a lavori per liberare l’area. Poche le costruzioni rimaste in piedi, tra cui la torre civica, del XIV secolo, insieme alla chiesa di San Francesco, dello stesso periodo. Tra le macerie, ancora molti effetti personali di chi viveva nelle abitazioni abbandonate. Mentre la fiaccolata, ad Amatrice, non potrà passare per la zona rossa, ad Arquata e Accumuli le persone potranno invece transitare nelle aree più fortemente colpite dalle scosse dell’agosto 2016.

 

La "nuova Accumoli" e la via crucis

Anche ad Accumoli, epicentro del sisma, si ricordano le 11 vittime della cittadina e gli istanti di paura. Qui, 125 casette sostitutive sono state consegnate e, come ricorda il sindaco Stefano Petrucci, si aspetta il completamento delle operazioni, per arrivare al numero definitivo di 200, previsto per settembre. Petrucci ha sottolineato che ci sono ancora “ritardi grandi” per la ricostruzione, ma che nel frattempo si è lavorato per riaprire attività commerciali, in una zona dove “sono rientrate circa 350 persone” e dove se ne attende un rientro totale di circa 500. Ad Accumoli, come ad Amatrice, è rimasta in piedi la torre civica, ma sono molti i palazzi compromessi che attendono la messa in sicurezza. Alle 21.30 del 23 agosto, si terrà una via crucis nella “nuova Accumoli”, quella delle casette e verranno ricordate le vittime del sisma.

Le celebrazioni ad Arquata con la campana recuperata dalle macerie

In serata, anche Arquata del Tronto inizierà le sue celebrazioni. Si inizia alle 23, con una marcia di preghiera che partirà dalla frazione di Trisungo, per raggiungere Pescara del Tronto: qui, alle 3,36, verranno letti i nomi delle vittime del sisma della cittadina. La lettura sarà accompagnata dai rintocchi di una delle campane della vecchia chiesa di Pescara del Tronto, recuperata dalle macerie. Nel pomeriggio del 24 agosto, verrà poi celebrata un messa a Pescara del Tronto. 

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