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Un telo da 12mila metri quadrati per proteggere l'Arena di Verona

Cronaca
La foto del progetto vincitore (foto Comune di Verona)

Un progetto tedesco si aggiudica il Concorso internazionale di idee indetto dal Comune per la copertura dell'anfiteatro romano. Tra qualche mese partirà l'iter che vedrà impegnati la soprintendenza e il ministero per studiare la fattibilità della soluzione

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L'Arena di Verona potrebbe presto “vestire” tedesco. È stato infatti conferito agli ingegneri dello studio Schlaich Bergermann di Stoccarda il primo premio del Concorso internazionale di idee per la copertura dell'anfiteatro romano indetto dal Comune veneto e finanziato interamente dall'azienda Calzedonia.

 

La maxicopertura tedesca – Il progetto, sviluppato assieme agli architetti del gruppo Gerkan Marg and partners, si è aggiudicato i 40mila euro del primo premio e, soprattutto, la possibilità di firmare il rivestimento antipioggia di uno degli anfiteatri di epoca romana più famosi del mondo. Al bando, indetto a marzo dal Comune di Verona, hanno partecipato 84 proposte (altre tre sono state ritenute non valide) provenienti da tutte le parti del mondo: circa il 28% dei progetti presentati erano stranieri (in totale 24, di cui 13 dalla Germania, seguita da Giappone, Argentina, Gran Bretagna, Stati Uniti e Svizzera). Dopo un attento esame, la commissione esaminatrice ha deciso di premiare l'idea degli ingegneri tedeschi che prevede un anello perimetrale poggiato sul bordo superiore dell’Arena che permette di raccogliere il telo di copertura da 12mila metri quadrati, disposto su un solo ordine di cavi, consentendo un rapido mutamento di assetto da aperto a chiuso. L'operazione è resa rapida da un innovativo sistema di riavvolgimento dei cavi che può permettere di mantenere quasi completamente libero lo spazio aereo soprastante. Il secondo premio da 20mila euro è andato al progetto di Vincenzo Latina, di Siracusa, che ha ideato una copertura formata da un sistema di cavi metallici e da segmenti gonfiabili accostati.

 

 

 

 

 

 

Infine il terzo premio da 10mila euro se l'è aggiudicato un consorzio italo-spagnolo con capogruppo Roberto Ventura di Codogno, con l'idea di una copertura sostenuta su alti pali posti all'esterno del anello e un sistema di riavvolgimento centrale.

 

 

 

 

 

I prossimi passi - Il progetto tedesco, che ha un costo stimato di 13,5 milioni di euro, arriverà ora su un tavolo di confronto per uno studio di fattibilità che vedrà impegnata la Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Verona e il ministero dei Beni culturali. "Ci vorrà qualche mese per la parte tecnica, un anno, un anno e mezzo per il cantiere. Se tutto va bene, da qua a tre anni, si fa" ha spiegato il sindaco di Verona Flavio Tosi. Il primo cittadino che ha definito “bellissimo” il progetto tedesco ha inoltre ricordato che “l'obiettivo di questo concorso è di garantire la salvaguardia e la conservazione dell'antica struttura, perfezionando inoltre la sua fruizione quale luogo di spettacolo, grazie a una soluzione progettuale di equilibrata coesistenza e rispetto del monumento”. Tosi ha infine ricordato quelle che sono le spese già previste da parte di soggetti privati per la sigillatura dei gradoni dell'Arena. Nel bienno il 2017-2018 Fondazione CariVerona e Unicredit finanzieranno l'operazione con 14 milioni di euro.