Sisma, polemica per vignetta Charlie Hebdo. Parigi: non ci rappresenta

Cronaca
Le due vignette di Charlie Ebdo

Migliaia di tweet in poche ore per commentare il disegno pubblicato sul giornale satirico francese, lo stesso attaccato dai jihadisti nel 2015. Grasso: "Libero di dire che fa schifo". Critiche anche dal sindaco di Amatrice (SPECIALE - FOTO - VIDEO - MAPPA INTERATTIVA)

Polemiche sui social (ma non solo) per la vignetta che il settimanale satirico francese Charlie Hebdo - colpito dai terroristi nel gennaio 2015 - ha dedicato al terremoto che ha devastato l'Italia centrale (SPECIALE - FOTO - VIDEO - MAPPA INTERATTIVA). "Sisma all'italiana: penne al sugo, penne gratinate, lasagne", si legge nella vignetta che mostra vittime sporche di sangue, mentre nell'ultima foto, associata a "lasegne", si vedono diverse persone ricoperte da strati di pasta. La vignetta è stata pubblicata nell'ultima pagina di un numero che ha in apertura una vignetta sul burkini. 

L'ambasciata francese a Roma ha diffuso un comunicato per sottolineare che la vignetta "non rappresenta assolutamente la posizione della Francia".


Immediati i commenti su Twitter, con l'hashtag #CharlieHebdo che in poco tempo è arrivato al primo posto tra i trendic topic. Molto utenti hanno giudicato la vignetta "sconvolgente", "indecente", altri chiedono "rispetto" per le vittime e altri ancora manifestano orgoglio per non essersi associati ai milioni di “Je suis Charlie” quando il periodico fu colpito dall'attentato del gennaio 2015. Tuttavia c'è anche chi difende Charlie Hebdo.

Tra le voci polemiche si è alzata anche quella del sindaco di Amatrice, la città maggiormente ferita dal terremoto. “Come si fa a fare una vignetta sui morti!”, ha detto Sergio Pirozzi. "Ben venga l'ironia - ha aggiunto - ma sulle disgrazie e sui morti non si fa satira".

Sul tema è intervenuto anche il presidente del Senato Pietro Grasso. "Rispetto la libertà di satira e di ironia, però posso anche dire che ho la libertà di dire che fa schifo". 

 

La replica del giornale - Critiche a cui il giornale ha replicato, rincarando la dose con un'altra caricatura ancora più dura. "Italiani...non è Charlie Hebdo che costruisce le vostre case, è la mafia".

 

 

 

 



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