Sbarco in Puglia, donne gettate in mare dagli scafisti

Cronaca
Foto di archivio

Un corpo è stato ritrovato vicino a uno scoglio in località Felloniche, non distante da Santa Maria di Leuca. Si cercano eventuali dispersi. In un altro naufragio nell'Egeo morte due donne e una bimba. Il Papa, intanto, riceve i diplomatici e lancia un appello: “L’Europa non vacilli e accolga i migranti”

Il cadavere di una donna è stato recuperato vicino ad uno scoglio, in località Felloniche, non lontano da Capo di Leuca dove un gruppo di donne sarebbe stato scaraventato in mare dagli scafisti. Si cercano inoltre eventuali dispersi. Gli sbarchi sono avvenuti in tre punti diversi della costa: a Marina di Novaglie, Capo di Leuca e Felloniche.

Finora il bilancio è di 37 migranti di nazionalità somala rintracciati, sette dei quali sono stati ricoverati in ospedale per ipotermia e contusioni. Secondo quanto raccontato ai soccorritori da alcuni dei migranti, il gruppo - composto da 42 persone - sarebbe partito un paio di giorni fa dalla Grecia, a bordo di un semicabinato.

Tra i ricoverati c'è anche un bambino di 10 anni.

 

Due donne e una bimba morte in naufragio nell'Egeo - E in un altro naufragio, hanno perso la vita due donne e una bimba di 5 anni. Erano a bordo di un barcone di afghani nel mar Egeo, al largo della località costiera turca di Ayvacik, nella provincia di Canakkale. La Guardia costiera ha recuperato i tre corpi. Il barcone, diretto all'isola greca di Lesbo con a bordo 16 persone, si è rovesciato a circa 200 metri dalla costa. Otto persone sono state salvate in mare mentre altre 5 sono riuscite a nuotare fino a riva. Tra i soccorsi c'è anche un bimbo di un anno, giudicato in condizioni critiche.

 

Papa: “Europa non vacilli e accolga i migranti” - Sull’emergenza immigrazione è intervenuto oggi anche papa Francesco. Occorre "vincere l'inevitabile paura che accompagna un fenomeno così massiccio e imponente come quello  migratorio che nel corso del 2015 ha riguardato soprattutto l'Europa, ma anche diverse regioni dell'Asia e il nord e il centro America" ha detto durante l'udienza concessa ai diplomatici accreditati presso la Santa Sede.

La Santa Sede auspica che il Primo Vertice Umanitario Mondiale, convocato nel maggio

prossimo dalle Nazioni Unite, possa riuscire, nel triste quadro odierno di conflitti e disastri" a "rovesciare decisamente la cultura dello scarto".

Poi, ringraziando l’Italia per aver salvato tante vite nel Mediterraneo, Bergoglio ha lanciato un appello all’Europa: "i massicci sbarchi e i timori per il terrorismo sembrano far vacillare il sistema di accoglienza" dell'Europa, ma questa deve superare "i timori per la sicurezza" e, ripete il Papa, non perdere le "basi del suo 'spirito umanistico'".

 

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