Cocoricò, minacce al questore. Il titolare: potremmo non riaprire

Cronaca
cocorico_ansa

Dopo le intimidazioni al capo della polizia di Rimini, interviene uno degli azionisti della discoteca chiusa per 4 mesi dopo la morte di un 16enne per overdose di ecstasy: "Ritengo tutto ciò inqualificabile ed inaccettabile. Se ricapiterà potremmo valutare decisioni drastiche"

“Ritengo tutto ciò inqualificabile ed inaccettabile. Se certi gravissimi episodi si dovessero ripetere potremmo anche valutare decisioni drastiche come la mancata riapertura del Cocoricò a prescindere  dall'esito dei ricorsi”. Dopo le minacce di morte al questore di Rimini Maurizio Improta, “colpevole” di aver firmato il provvedimento di sospensione della licenza per 4 mesi alla discoteca di Riccione dopo la morte di un sedicenne per overdose di ecstasy, arriva la presa di posizione di uno dei titolari del locale.

Minacce di morte al questore di Rimini - “Si possono avere idee diverse, ma vanno manifestate sempre con civiltà e rispetto verso tutte le istituzioni che hanno il difficile compito di governare un territorio”, scrive Fabrizio De Meis su Facebook. E ancora: “Stiamo cercando, nel rispetto della legge e nel rispetto dei ruoli, di riuscire a sospendere il provvedimento di chiusura. Ma ribadiamo in maniera netta, forte e chiara l'assoluto rispetto delle istituzioni e la nostra posizione contro ogni forma di violenza anche verbale. Anche nelle difficoltà vogliamo un clima di serenità e rispetto”. Le minacce di morte al questore sono una cinquantina, soprattutto su web e social network, e sono state raccolte dalla polizia postale e consegnate in un'informativa alla Procura della Repubblica.

Al Cocoricò un dibattito sulla droga - Il Tar dell'Emilia Romagna, intanto, ha respinto l'istanza di sospensiva del provvedimento di chiusura presentata dal Cocoricò, rinviando al 10 settembre la discussione in camera di consiglio. Per ora, quindi, nessuna riapertura. Ma martedì sera la discoteca ospiterà un dibattito sulla droga a cui, così riporta la stampa locale, è stata invitata la comunità di San Patrignano e a cui prenderanno parte anche alcuni dj. Il titolo della serata è “Accendiamo la musica spegniamo la droga”. Il dibattito sarà aperto al pubblico. Il Cocoricò metterà a disposizione il locale, ma non il personale e non potranno essere servite bevande alcoliche.

Cronaca: i più letti

[an error occurred while processing this directive]