Cucchi, Pignatone: "Pm hanno mia stima". Ira della famiglia

Cronaca

Dopo aver promesso ai familiari che avrebbe rivisto gli atti di indagine "senza pregiudizi", il Procuratore capo di Roma elogia l'operato dei magistrati titolari dell'inchiesta. La sorella: "Allora abbiamo perso tempo"

Disgelo e poi nuove tensioni tra la famiglia di Stefano Cucchi e la Procura di Roma. I genitori del geometra romano morto nell'ospedale Pertini nel 2009 e la sorella Ilaria sono stati infatti ricevuti dal procuratore Pignatone che ha promesso loro di rivedere gli atti di indagine senza pregiudizi. Una posizione accolta con soddisfazione dalla famiglia di Stefano, che poi però ha dovuto fare i conti con una successiva dichiarazione di Pignatone in cui il magistrato ha ribadito la sua fiducia nei confronti dei magistrati titolari dell'inchiesta.

Pignatone: "Pm hanno fatto lavoro egregio" - "I pm Vincenzo Barba e Maria Francesca Loy, magistrati ai quali fu affidata l'inchiesta sulla morte di Stefano Cucchi, "godono della mia fiducia" e "hanno fatto un lavoro egregio", le parole di Pignatone.

Ilaria Cucchi: "Oggi abbiamo perso tempo" - Immediata la replica di Ilaria Cucchi. "Oggi il dottor Pignatone, procuratore capo del repubblica di Roma ha ricevuto me e i miei genitori e ci ha garantito che avrebbe studiato tutto il fascicolo senza pregiudizi. Non sono passate nemmeno due ore e il procuratore capo della repubblica di Roma, dottor Pignatone, ha già capito che i PM Barba e Loi hanno fatto un ottimo lavoro". "I casi sono due - continua Ilaria - o il dottor Pignatone è riuscito in nemmeno due ore a studiare alla perfezione tutto il fascicolo relativo alla morte di Stefano Cucchi, oppure forse oggi abbiamo perso tutti del tempo".

Le parole di Ilaria Cucchi subito dopo l'incontro - Un finale amaro, dopo che nel pomeriggio Ilaria aveva affidato ai giornalisti parole di speranza: "L'incontro con il capo della Procura di Roma è stato molto positivo. Pignatone si è impegnato a rileggere gli atti dell'inchiesta dall'inizio. Senza alcuna preclusione. Dopo 5 anni, finalmente abbiamo una buona sensazione".




L'infermiere assolto a Sky TG24: "Fatto il possibile per salvarlo" - A Sky TG24 ha parlato anche Giuseppe Flauto, uno dei tre infermieri assolti nel processo d'appello per la morte di Cucchi e il primo a trovare il corpo del geometra romano, che ha voluto ricordare come il personale medico abbia fatto "tutto il possibile per aiutarlo". Flauto ha voluto rispondere a Ilaria Cucchi, secondo cui suo fratello era stato abbandonato perché un tossico. "Non è così, in quella struttura passano tanti Stefano Cucchi e sono stati tutti aiutati nello stesso modo" ha detto l'infermiere. Sempre Flauto ha avvanzato dei dubbi sull'ora della morte di Stefano, avvenuta tra le due e le tre di notte. Quando lo ha trovato, alle sei del mattino, "aveva ancora il rivolo di saliva che gli usciva dalla bocca, il corpo caldo". Flauto a questo punto avrebbe tentato di rianimare Stefano attraverso un massaggio cardiaco senza però riuscirci. Riguardo al pestaggio subito in carcere, l'infermiere sosteiene che Stefano "a me non ne ha mai parlato, ma alla collega sì. Lei gli ha chiesto, che cosa ti è successo e lui dice 'Mi hanno picchiato i carabinieri'".



Il sindacato di polizia penitenziaria querela Ilaria Cucchi - Intanto il Sappe, (Sindacato autonomo polizia penitenziaria) ha depositato a Roma una querela nei confronti di Ilaria Cucchi. Secondo Donato Capece, segretario generale del sindacato, le dichiarazioni della sorella di Stefano sono finalizzate a "istigare all'odio e al sospetto nei confronti dell'intera categoria di soggetti operanti nell'ambito del comparto sicurezza". Da qui la decisione di "adire le vie legali nei confronti della signora Cucchi a difesa dell'onore e del decoro della polizia penitenziaria". Capece insiste poi nel suo attacco a Ilaria Cucchi, e sostiene che "dopo essersi improvvisata aspirante deputato  aspirazione che tale è rimasta grazie al voto degli italiani, prendiamo atto che Ilaria Cucchi vorrebbe ora vestire i panni di pubblico ministero, magari consegnando quelli da giudice al suo difensore Fabio Anselmo, per confezionare una sentenza sulla morte del fratello Stefano che più la soddisfa".

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