Sciopero trasporti: possibili disagi mercoledì 5 marzo

Cronaca
Una foto di archivio di uno sciopero a Milano
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Possibili disagi per la protesta indetta dall’Orsa Autoferro. A Milano l’agitazione è prevista dalle 8:45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio. E nei prossimi giorni sono previste altre mobilitazioni. Il 19 si fermano di nuovo bus e tram

Possibili disagi domani, mercoledì 5 marzo, in diverse città per lo sciopero nazionale del trasporto pubblico locale di 24 ore proclamato dall’Orsa Autoferro.
A Milano l’agitazione è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 a fine servizio, come rende noto l’Atm. La protesta potrà interessare anche il personale di Ferrovie Nord. Possibili ritardi, variazioni e cancellazioni sulle linee Milano-Saronno-Varese nord-Laveno, Milano-Saronno-Como lago, Milano Saronno-Novara nord, Milano-Seveso-Asso, Milano-Seveso-Mariano/Camnago, Brescia-Iseo-Edolo. Anche il servizio aeroportuale Malpensa Express potrebbe subire delle modifiche. Trenord comunica anche che saranno comunque garantite le fasce orarie di garanzia dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. In concomitanza dello sciopero il provvedimento Area C sarà sospeso tutta la giornata. Resta attivo il divieto di accesso e circolazione all'interno della Ztl Cerchia dei Bastioni per i veicoli di lunghezza superiore a 7,5 metri.
A Roma invece non dovrebbe esserci nessuna agitazione secondo quanto risponde l'Atac agli utenti che chiedono informazioni via Twitter.


La protesta, come si legge sul sito del Ministero dei Trasporti, inoltre non riguarda il trasporto pubblico locale del bacino regionale toscano.

I motivi della protesta - Lo sciopero, come si legge nel comunicato dell’Orsa, è stato indetto per: il rinnovo del Contratto Nazionale; tutelare il lavoro, il salario e l’occupazione; il diritto di rappresentanza; un trasporto pubblico efficiente, finanziato e garantito da Stato e Regioni “E’ arrivato il nuovo Governo che dice di mettere al centro del suo programma il lavoro: vediamo se saprà dare risposta a lavoratori che aspettano da 6 anni un nuovo Contratto, che vedono le loro aziende commissariate ed i loro posti di lavoro a rischio per i tagli di Stato e Regioni al trasporto pubblico locale. Queste sono le ragioni per le quali l’ORSA chiamerà gli Autoferrotranvieri ad uno sciopero di 24 ore il prossimo 5 marzo. Adesso tocca al nuovo Esecutivo ed al neo-Ministro del Lavoro fare le proposte che sinora non sono arrivate. Altrimenti sarà l’ennesima sfilza di impegni e promesse senza seguito alle quali la politica ci ha abituato” affermano il Segretario Generale ORSA Trasporti Alessandro Trevisan e il Segretario Nazionale Autoferro Vincenzo Fanelli.

Un marzo di scioperi - E nei prossimi giorni sono previste altre mobilitazioni. Il 7 marzo la protesta indetta da Cub riguarda gli addetti al comparto aereo e aeroportuale; da Avia per Easy Jet; da Apm per Meridiana e da Cub, Usb e Adl per Sea negli scali di Linate e Malpensa. Ancora Cub, insieme a Cobas e Usb chiamano a scioperare i lavoratori delle Poste il 10 marzo A metà mese gli scioperi riguarderanno il trasporto ferroviario: a proclamare l'astensione dal lavoro venerdì 14 sono Orsa e Cat. I sindacati confederali (Filt Cgil, Fit Cisl, Uilrasporti) con Ugl e Faisa Cisal scendono invece in campo il 19 per bloccare bus e metropolitane. Il 23 marzo sarà la volta dei lavoratori di Easy Jet aderenti a Filt Cgil e Fit Cisl, e di Enav (aderenti a Anpcat) azienda dove protesteranno il 30 per 4 ore anche i dipendenti dei sindacati Licta e Fast-Confsal. Infine il 28 dalle 13 alle 17 sciopero del sindacato Cat per le aziende del trasporto ferroviario e merci.

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