Maltempo: più di venti morti in tre giorni. Ancora black out

Cronaca

Continua l’emergenza neve e gelo. Il Lazio proclama lo stato di calamità naturale. Situazione critica anche in Abruzzo. Freddo record al Nord. Migliaia le utenze che restano senza elettricità. E scatta l’allerta gas. VIDEO, FOTO, PREVISIONI

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(In fondo all'articolo tutti i video sull'emergenza maltempo)

Il maltempo continua a imperversare da nord a sud con temperature che nella giornata di lunedì 6 febbraio sono state rigidissime e che hanno causato la morte di altre sette persone che si aggiungono alle 17 vittime registrate nel week end. L’emergenza neve e gelo non si arresta. Le situazioni più critiche si registrano nei piccoli centri di Emilia Romagna, Marche, Toscana, Lazio, Abruzzo e Molise. Ancora tanti i comuni isolati e senza luce. Si parla di 15mila utenze senza elettricità. E ai black out dell’Enel si aggiunge anche l’allerta gas: il Comitato emergenza gas, che si è riunito lunedì 6 febbraio, ha stabilito che i consumi di gas dei clienti industriali, le cui clausole contrattuali prevedano tale possibilità, siano contenuti, per tutelare pienamente le utenze domestiche.

La vittime - Un camionista di 68 anni di Bologna è stato trovato morto all'interno del suo mezzo parcheggiato lungo la superstrada del Liri, nel Comune di Avezzano. Un settantenne è deceduto, probabilmente per il freddo ad Ancona. A Campomarino Lido (Campobasso), un pensionato di 84 anni è stato trovato senza vita, ma il decesso era avvenuto da alcuni giorni, nella sua casa, dove era rientrato bagnato per il maltempo e infreddolito. Un 43enne, di origine indiana, è morto per il freddo, in un casolare abbandonato nelle campagne del mantovano. A Bagnoli del Trigno, in Molise, una donna di 86 anni è stata trovata morta nel suo orto; è possibile che sia stata colta da un malore a causa dello sforzo e del freddo intenso. Il cadavere di una donna di 48 anni, di origine moldava, è stato scoperto a Como nel bosco del monte Baradello con i segni evidenti di congelamento. Infine, è morto all' ospedale di Pisa, dove era stato ricoverato sette giorni fa, a seguito all'incendio della roulette in cui viveva nella quale aveva acceso una stufetta per difendersi dal freddo.

In arrivo una nuova ondata di maltempo -
E le previsioni del tempo non sono ottimistiche: la Protezione civile annuncia ancora neve, fino a quote di pianura, su Emilia-Romagna, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, sui settori orientali della Toscana e sul Lazio centro-orientale. L'area depressionaria, che ormai da giorni sta interessando il Paese, porterà nevicate anche martedì 7 febbraio. Gli esperti prevedono fiocchi su tutte le regioni centrali, fino a quote di pianura. La quota neve sale invece a 100-300 metri su Sardegna, Basilicata, Puglia centro-settentrionale e zone settentrionali della Calabria, mentre in Calabria e sulla Sicilia la quota neve è collocata al di sopra dei 400-600 metri. Il Corpo forestale allerta sul pericolo valanghe "forte" (il quarto dei cinque livelli di rischio) in Piemonte, in Abruzzo, Marche e Molise. Già lunedì 6 febbraio una valanga si è abbattuta in alta val Venosta su un gruppo di quattro scialpinisti, senza fortunatamente fare vittime.

Le zone più colpite dal freddo - Tra le situazioni odierne più difficili per il freddo, il vento di Bora che a Trieste sta toccando il 130 chilometri all'ora e soffia violentemente sulla città ormai da nove giorni. A Milano le temperature sono rigidissime e la città si è svegliata con un -10 gradi: le temperature non erano così basse dal 1956. All'ospedale Molinette di Torino, prima applicazione del piano di emergenza per il gelo straordinario: l’attività è stata sospesa in 3 dei 15 blocchi operatori. A Fossano (Cuneo) sono rientrati a casa, nel pomeriggio, gli abitanti di 17 alloggi di un edificio sgomberato in mattinata per la rottura di una tubatura dell'acqua causata dal gelo. Gelo anche in Liguria: a Sassello, in provincia di Savona, sono stati registrati -22,1. A Genova la minima è stata di -4,5 gradi (ottava giornata più fredda negli ultimi 50 anni), la massima di +2 gradi.

La situazione in Emilia Romagna e nel centro Italia -
Martedì 7 febbraio riaprono le scuole a Bologna dove l'amministrazione comunale ha calcolato che l'emergenza neve sta costando al Comune circa 25-30.000 euro all'ora. Le scuole rimarranno chiuse in Romagna; a Rimini resterà chiuso l’aeroporto mentre quello di Bologna funziona abbastanza regolarmente. Ancora molto critica la situazione nel Montefeltro, nelle Marche, con tante frazioni isolate. Niente scuole il 7 febbraio anche a Roma dove invece riaprono gli uffici pubblici. La giunta regionale del Lazio ha poi deliberato lo stato di calamità naturale. Lo stato di emergenza è stato deliberato dalla giunta regionale abruzzese.

La situazione al Sud e sulle Isole -
Vesuvio innevato e ricoperto dalla cima fin quasi alle pendici; a Napoli, la notte scorsa, la neve è scesa nella zona dei Camaldoli; fiocchi anche sulla vetta dell'isola di Ischia.Scuole e uffici pubblici chiusi martedì 7 e mercoledì 8 febbraio a Bari e il 7 febbraio a Foggia. Il sindaco di Bari, Michele Emiliano, ha messo a disposizione anche due palestre per i senza fissa dimora; per una eventuale emergenza potrà essere utilizzato anche il Teatro Petruzzelli. Neve sulle montagne in Sicilia, pioggia a Palermo e in altre città siciliane. Una donna di 58 anni ha riportato diverse fratture ed è ricoverata in ospedale dopo aver perso il controllo della sua auto vicino alla svincolo di Scillato sull' autostrada Catania-Palermo. In Sardegna continua a nevicare anche a bassa quota e varie località sulla costa dell' oristanese sono state imbiancate. Fiocchi di neve anche su Oristano. A Sassari mezzi pubblici fermi e martedì 7 febbraioscuole chiuse. Frequenze ridotte per i traghetti Tirrenia sulla linea Civitavecchia-Cagliari.

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