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Equitalia, tre ordigni esplodono davanti alla sede di Napoli

1' di lettura

Lo scoppio ha provocato solo danni alle porte esterne, con vetri rotti e saracinesche rovinate. Nella notte “impiccati” quattro manichini anche presso l’ufficio di via Aurelia a Roma

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Ha provocato solo danni alle porte esterne lo scoppio di tre ordigni davanti alla sede di Equitalia di Corso Meridionale, a Napoli (LA MAPPA). Le deflagrazioni, che sono avvenute quasi in contemporanea, hanno rotto i vetri ed hanno causato danni alle saracinesche. Nel momento della deflagrazione non c'erano passanti nelle immediate vicinanze; non ci sono stati infatti danni a persone. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica, che ha effettuato i rilievi tecnici. Gli esperti hanno utilizzato un rilevatore di sostanze esplosive, a scopo cautelativo, per verificare se altri ordigni, eventualmente rimasti inesplosi, fossero stati piazzati in prossimità di altre porte della sede di Equitalia. Dagli accertamenti, tuttavia, non è emersa la presenza di alcuna sostanza esplosiva, né tantomeno di altri ordigni. E nella notte tra il 16 e il 17 gennaio a Roma, si sono verificate ancora intimidazioni a Equitalia: presso la sede di Via Aurelia a Roma sono stati “impiccati”quattro manichini davanti agli ingressi. I fantocci erano stati realizzati con lenzuola e disegnati. Il gesto è stato rivendicato dall'associazione di destra Roma Nord

Lo scoppio dei tre ordigni a Napoli - La sede di Equitalia è al pianterreno di un edificio che si trova di fronte ad una grande sede di Poste Italiane, a pochissima distanza dalla stazione centrale delle Ferrovie. Nella sede viene svolta attività di riscossione dei tributi. All'interno vi è un grande salone con numerosi sportelli presso i quali, tutti i giorni, vi sono lunghe file di contribuenti che devono pagare le tasse. Lo scoppio è avvenuto davanti a tre porte, chiuse da saracinesche a maglie larghe e da vetrate interne, situate lungo Via Padova, proprio all'angolo con il Corso Meridionale dove c'è l'ingresso degli uffici. Gli ordigni, secondo quanto è emerso dai primi rilievi della polizia, sono stati collocati nell'intercapedine tra le saracinesche e le vetrate. A poca distanza dai luoghi dell'esplosione erano in sosta diverse automobili che non hanno riportato danni. Ciò fa ipotizzare che la potenza degli ordigni fosse limitata.

I precedenti -
Poco più di un mese fa nello stesso punto fu fatto esplodere un potentissimo petardo che non provocò danni di rilievo alle strutture. In quella circostanza - erano i giorni immediatamente precedenti il Natale - nessuno si accorse sul momento che si trattava di un 'attentato', avvenuto anch'esso a tarda sera, nei confronti di Equitalia. Il giorno successivo il personale dell' Agenzia per la riscossione dei tributi scoprì i lievi danni alla vetrata ed alla saracinesca. Lo scorso 9 dicembre, nella sede di Equitalia di Via Millevoi a Roma, è esploso un pacco bomba che ha provocato il ferimento del direttore generale di Equitalia Marco Cuccagna ed è stato rivendicato dalla Federazione anarchica informale. Nelle settimane successive altre buste sospette sono arrivate in uffici di Equitalia a Roma e Milano.

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