Sbarchi, Maroni annuncia che "la fase acuta è finita"

Cronaca
lampedusa_sbarchi_immigrati

Mentre il ministro dell'Interno rassicura che "l'accordo con la Tunisia sta funzionando", il Copasir lancia l'allarme: la Libia potrebbe usare gli immigrati come arma contro l'Italia. In arrivo una nuova ondata di immigrati

Guarda anche:
Lo speciale Mediterraneo di Sky.it
L'album fotografico: tutti gli scatti sull'emergenza
I MIGRANTI IN SALVO: LE FOTO
Pesanti bombardamenti su Misurata

(in fondo tutti i video sull'emergenza sbarchi)

"La fase acuta dell'emergenza che ci ha portato a realizzare centri e tendopoli si è conclusa". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni. "L'accordo con la Tunisia - ha aggiunto - sta funzionando e tutti i giorni vengono fatti i rimpatri di coloro che sono giunti dopo il 5 aprile". Ma gli immigrati potrebbero essere l'arma segreta di Gheddafi.
Secondo quanto si è appreso, infatti, il rais libico avrebbe liberato le oltre 15 mila persone provenienti dal Corno d'Africa, dal Ciad e dall'Africa subsahariana, finora detenute nei cosiddetti centri-lager e pronte a riversarsi verso l'Italia. Il porto di partenza sarebbe quello di Zuwarah, a circa 120 chilometri da Tripoli e tuttora controllato dal regime. E' quanto emerso dalla riunione di giovedì 14 aprile del Copasir, nel corso dell'audizione del direttore dell'Aisi Giorgio Piccirillo. Piccirillo, però, avrebbe escluso per ora l'infiltrazione di terroristi fra gli immigrati giunti in Italia.

Continua, intanto, il confronto politico sul tema profughi: "Come ministro taccio, perché sarei propenso a dire che ha ragione". Così il ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, ha commentato le dichiarazioni del ministro delle Riforme, Umberto Bossi, che ha invitato a boicottare i prodotti francesi. "Come cittadino - ha detto -, penso che la Francia abbia un po' esagerato in questa vicenda". Il ministro ha concluso con l'auspicio che "nell'incontro del 26 si ristabilisca un rapporto non conflittuale con i cugini francesi. Un rapporto diverso da quello che è stato nelle ultime settimane".
"Ho guardato la dichiarazione che ho fatto, la ribadisco parola per parola", Roberto Castelli ripete punto per punto il suo ragionamento in materia di politica degli immigrati.
"Nella mia dichiarazione ho detto che non vorrei si arrivasse mai a sparare. Una banalità che ha scatenato un putiferio", ha sottolineato. Bisogna fermarli, ha aggiunto, in questo modo: "Appena arrivano li si mettono su degli aerei e li si rimandano indietro".

Prende sempre più forma la 'ripartizione' degli immigrati nelle diverse regioni. Una "prima assegnazione" di 110 milioni di euro al Fondo della Protezione civile per far fronte al piano di accoglienza degli immigrati, basato "sull'equa e contestuale distribuzione" dei cittadini extracomunitari provenienti dal Nord Africa "fra tutte le Regioni", tranne l'Abruzzo, come previsto dall'accordo siglato il 6 aprile scorso tra governo e autonomie locali. Sono alcuni dei punti della bozza di ordinanza del presidente del Consiglio sull'immigrazione. Testo che giovedì 14 aprile è approdato sul tavolo della Conferenza delle Regioni per consentire ai governatori di esprimere una posizione comune sul provvedimento.

Cronaca: i più letti

[an error occurred while processing this directive]