'Ndrangheta, 12 arresti: "Appalti in cambio di voti"

Cronaca
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In manette a Reggio Calabria cinque politici e sette presunti appartenenti al clan di San Luca. Sono accusati di associazione mafiosa e corruzione elettorale

Cinque politici calabresi e sette presunti appartenenti al clan di 'ndrangheta di San Luca sono stati arrestati dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria. Gli arrestati sono accusati di associazione mafiosa e corruzione elettorale. Tra i cinque politici, fanno sapere i militari, c'è anche il consigliere regionale di maggioranza Santi Zappalà, eletto nelle liste del Pdl.

Nelle scorse elezioni per il rinnovo del consiglio regionale della Calabria, dicono gli inquirenti, i candidati - Antonio Manti, Pietro Nucera, Liliana Aiello e Francesco Iaria, tutti del centrodestra - promisero al clan di 'ndrangheta di San Luca, responsabile della strage di Duisburg, ricchi appalti in cambio di voti.

"E' stato accertato il condizionamento esercitato dalla cosca Pelle di San Luca in occasione delle elezioni amministrative del 29 e 30 marzo 2010", si legge in un comunicato dei carabinieri. Al centro delle indagini, fanno sapere i militari, gli incontri del boss Giuseppe Pelle ed alcuni candidati, che in cambio di voti hanno garantito alle imprese della cosca l'aggiudicazione di alcuni importanti appalti pubblici. I mandati di cattura sono stati emessi dal tribunale del capoluogo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia.

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