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Varese, "nel 2008 un altro caso Cucchi"

Le sorelle di Giuseppe Uva
1' di lettura

Luigi Manconi ex sottosegretario alla Giustizia denuncia "un altro caso Cucchi, forse peggiore": è la vicenda di Giuseppe Uva, 43enne fermato in stato di ubriachezza e morto dopo "violenze da parte delle forze dell'ordine"

Questa la ricostruzione-denuncia di Manconi: "Fermato in stato di ebbrezza alle 3 del mattino del 14 giugno 2008, in una strada di Varese, in balia di una decina di uomini tra carabinieri e poliziotti all`interno della caserma di via Saffi, Giuseppe Uva, 43 anni, per tre ore subisce violenze, sistematiche e ininterrotte: ecchimosi al volto e in varie parti del corpo, macchie di sangue tra il pube e la regione anale".

"Un testimone - riferisce Manconi in una nota - parla di urla strazianti che si ripetono per ore. L`intervento del 118, sollecitato dal testimone in questione, viene rifiutato dal centralinista della caserma". Poi, "alle 5 del mattino, incredibilmente, dalla stessa caserma si chiede l`applicazione del trattamento sanitario obbligatorio per Uva, che verrà trasportato prima al pronto soccorso e poi al reparto psichiatrico dell`ospedale di Circolo". E "qui, secondo quanto accertato dall`indagine, gli vengono somministrati medicinali incompatibili con l`assunzione di alcol". Giuseppe Uva muore alle ore 10.30: "Nonostante le dettagliate testimonianze sulle responsabilità di carabinieri e polizia, in merito alle continue ripetute violenze subite ("un massacro"), si procede contro ignoti", sottolinea il presidente di “A buon diritto” commentando infine: "Un altro caso Cucchi, forse peggio dello stesso caso Cucchi."


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