COVID: il punto in Calabria

Calabria
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Tar riapre scuole.Spirlì, 'si assumono responsabilità'. 149 casi

(ANSA) - CATANZARO, 09 MAR - Il Tar della Calabria boccia la chiusura delle scuole disposta dal presidente ff della Regione Nino Spirlì. Da domani, quindi, si torna in presenza in tutti gli istituti di ogni ordine grado dopo la sospensione dell'efficacia dell'ordinanza del presidente del tar di Catanzaro (ma 5 sindaci del crotonese hanno deciso di chiudere lo stesso). La stessa decisione che il Tar aveva preso nel gennaio scorso, in quel caso per le scuole elementari e medie.
    Secondo il giudice, dal verbale dell'Unità di crisi Covid della Regione del 5 marzo "non si rinviene una specifica istruttoria volta a stabilire se, quali e quanti contagi abbiano in concreto interessato le scuole". "Il Tar ha deciso e si assume la responsabilità. Mi auguro che le prossime settimane non siano dolorose dal punto di vista dell'aumento dei contagi; noi comunque continueremo a lavorare per tutelare la salute di tutti i calabresi" è stato il commento di Spirlì.
    Una diatriba che va avanti, mentre i casi giornalieri sul Covid dicono che oggi ci sono 149 i nuovi positivi (ieri 89) ma con un numero maggiore di tamponi fatti, 2.370 contro i 1.253 del giorno precedente ed un tasso tamponi-positivi del 6,28% (ieri del 7,1). Tre le vittime con il totale che sale a 709. E salgono anche, di 10, i ricoverati in area medica (231 ed un tasso di occupazione del 25%, +1%) e di 3 in terapia intensiva (35 con un tasso di occupazione del 23%, +2%). I guariti salgono di 161 (32.293) mentre i casi attivi sono 6.606 (-15).
    In questa situazione anche in Calabria si cerca di intensificare la campagna di vaccinazione. Oggi è diventata operativo l'ospedale dell'Esercito a Vaglio Lise di Cosenza riconvertito in centro vaccinale. Si parte con 250 vaccinazioni al giorno e l'obiettivo di arrivare a 500. Spirlì, visitando la struttura, ha assicurato che "le inoculazioni sono già aumentate, soprattutto negli ultimi giorni. Abbiamo avuto delle difficoltà ed è inutile negarlo, ma oggi si entra a regime grazie anche al lavoro dell'Esercito".
    Parole che sembrano trovare conferma nei dati dell'Agenzia italiana del farmaco delle 15.31: le dosi somministrate sono 141.779 sulle 213.470 disponibili, pari al 66,4% che pongono la Calabria al terzultimo posto. (ANSA).
   

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