Giornata mondiale fauna selvatica: obiettivo è preservare biodiversità

Ambiente
Foto: archivio Getty Images

L'evento istituito nel 2013 dalle Nazioni Unite cade ogni anno il 3 marzo. Il tema di questa edizione è "sostenere tutta la vita sulla Terra", con l'obiettivo di proteggere le specie a rischio estinzione in tutto il mondo

Ogni anno il 3 marzo si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale della fauna selvatica, istituita dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 2013. Scopo dell'evento è celebrare a livello globale l'importanza della flora e della fauna. In questo 2020, in particolare, il focus racchiuso nello slogan "sostenere tutta la vita sulla Terra" è quello di preservare la biodiversità in tutto il mondo, concentrandosi soprattutto sulla tutela delle specie a rischio estinzione.

Il focus dell'edizione 2020

Piante e animali selvatici sono una componente fondamentale delle diversità biologica nel mondo. La Giornata mondiale istituita dall'Onu a loro dedicata serve appunto a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito ai molteplici benefici della fauna selvatica per uno sviluppo sostenibile. L'edizione 2020, in particolare, pone l'accento sulla necessità urgente dei governi e della società, sia nella componente pubblica che in quella privata, di intraprendere azioni volte alla tutela della fauna selvatica affinché sia garantita la sua sopravvivenza nel tempo. Come ha ricordato il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres, infatti, nonostante flora e fauna selvatiche siano vitali per il nostro benessere, è proprio l'azione di sfruttamento dell'uomo a costituire la principale minaccia alla loro sopravvivenza.

Specie a rischio

"Le Liste Rosse - come ha ricordato Giampiero Sammuri, presidente di Federparchi - ci dicono che tra il 2015 e il 2018 sono 276 le specie dichiarate estinte a livello globale, mentre nello stesso periodo sono 887 le specie che hanno migliorato il loro stato di conservazione, anche se di queste ultime solo 51 sono le specie in pericolo che si trovano più al sicuro". Alla luce di questi dati, quindi, secondo Sammuri, è fondamentale che la strategia di tutela delle specie minacciate si attenga ai criteri scientifici elaborati dall'Unione internazionale per la conservazione della natura, che monitora costantemente le specie a rischio e stila le Liste Rosse.

Gli anfibi a rischio estinzione

Tra le specie più minacciate sul nostro pianeta, come ha ricordato recentemente il Wwf, ci sarebbero gli anfibi, che contano oltre 6500 specie nel mondo. Secondo l'associazione ambientalista, infatti, il 33% delle specie di rane, rospi, salamandre e tritoni oggi esistenti è in pericolo di estinzione. Tra le cause principali di questa emergenza ci sarebbero l'immissione di specie alloctone (come il gambero della Louisiana), il cambiamento climatico e lo stravolgimento degli habitat. Su quest'ultimo punto, in particolare, il Wwf ricorda che la perdita delle zone umide viaggia ad una velocità tre volte superiore rispetto a quella delle foreste. Il cambiamento climatico e il conseguente stravolgimento degli habitat sono una minaccia seria anche per un'altra specie. Si tratta dell'orso polare, di cui si celebra ogni anno la Giornata mondiale il 27 febbraio, che vede ridursi sempre di più i propri habitat naturali a causa del riscaldamento globale.

Promuovere la biodiversità per uno sviluppo sostenibile

"Man mano che la nostra popolazione e le nostre esigenze continuano a crescere - sottolinea Guterres - continuiamo a sfruttare le risorse naturali - comprese le piante e gli animali selvatici e i loro habitat - in modo insostenibile". Secondo il segretario generale delle Nazioni Unite, a causa dello sfruttamento eccessivo della fauna selvatica, degli habitat e degli ecosistemi, l'umanità starebbe mettendo in pericolo anche se stessa, oltre che le innumerevoli specie di piante e animali selvatici. Si stima che nei prossimi decenni quasi un quarto di tutte le specie della Terra possano trovarsi in pericolo di estinzione. Per questa ragione, ha aggiunto Guterres, è fondamentale promuovere "un rapporto più attento, premuroso e sostenibile con la natura. Un mondo fiorente di biodiversità fornisce le basi di cui abbiamo bisogno per raggiungere i nostri obiettivi di sviluppo sostenibile".

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