Albero di Natale vero o artificiale? Quale scegliere per ridurre l'impatto ambientale

Ambiente
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Secondo uno studio Usa, quelli finti comporterebbero emissioni di CO2 pari a quattro volte quelle degli esemplari naturali. Ma tra i fattori inquinanti è da considerare anche il trasporto

Oltre alla scelta dei regali, le festività natalizie portano con sé un altro dilemma: albero vero o artificiale? Se gli alberi naturali sembrano la soluzione migliore in termini di sostenibilità ambientale, bisogna comunque rispettare determinate condizioni affinché lo siano effettivamente. Ecco allora quello che c'è da sapere per prendere la decisione più green.

Perché scegliere un albero naturale

Secondo Coldiretti, sono 3,6 milioni le famiglie italiane che hanno scelto un albero vero in occasione delle feste natalizie del 2018. Sette italiani su dieci, invece, preferiscono ancora quello sintetico. Tuttavia, l'impatto sull'ambiente dei prodotti artificiali sarebbe decisamente più alto. Secondo uno studio condotto da una società di consulenza ambientale statunitense, che ha valutato l'impatto dell'intera filiera produttiva di alberi naturali e artificiali, questi ultimi comporterebbero emissioni di CO2 pari a quattro volte quelle degli esemplari naturali. Tra i vari parametri analizzati, quello che pesa maggiormente sarebbe però il trasporto. Ecco perché, anche nel caso la scelta ricada su alberi veri, è importante che siano a chilometro zero.

L'impatto sull'ambiente degli alberi artificiali

L'associazione ambientalista Carbon Trust ha calcolato che un albero artificiale di due metri ha un impatto sull'atmosfera pari a 40 chili di CO2, mentre un albero vero ne genererebbe 15 chili se gettato in discarica e appena 3,5 se bruciato. Gli alberi finti possono contenere materiali plastici e metallici, la cui produzione richiede un dispendio di energia molto elevato. Diversi studi di società impegnate nel settore della sostenibilità, tra cui quello del 2011 della Thinkstep, hanno stimato che gli alberi artificiali dovrebbero essere riutilizzati per almeno nove anni per ammortizzarne l'impatto ambientale. La maggior parte degli alberi finti, inoltre, conterrebbe polivinilcloruro o PVC, un materiale derivato dal petrolio che può rilasciare sostanze cancerogene sia nel corso della produzione che dello smaltimento.

Alberi veri: a quali condizioni utilizzarli

Anche la scelta degli alberi veri, però, richiede degli accorgimenti che la rendano sostenibile ecologicamente. A tal proposito, Coldiretti ha pubblicato un vademecum per un albero di Natale più sostenibile. Per prima cosa, l'acquisto di un albero naturale andrebbe preventivato con qualche giorno d’anticipo in modo da lasciare alla pianta il tempo di adattarsi al nuovo ambiente. L'albero, poi, andrebbe sistemato in un luogo luminoso, lontano da fonti di calore come i termosifoni e al riparo da correnti d'aria. Sarebbe bene preferire alberi con le radici in modo da poterli ripiantare una volta terminato il periodo natalizio. Nel caso non si abbia la possibilità di farlo, Coldiretti consiglia di donarli ai centri di raccolta indicati dai vivaisti, dai Comuni e dal Corpo forestale dello Stato.

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