All’Elba il rispetto per il mare si impara nelle scuole

Ambiente

Si chiamano Blue Schools e il loro obiettivo è costruire una rete nazionale di scuole che abbiano nel programma didattico anche l’educazione al mare. Il modello dell’Isola toscana “inizia a camminare anche fuori dai propri confini” diventando un esempio anche per altre città, commenta Norman Larocca, direttore della Fondazione Acqua dell’Elba che coordina l’iniziativa. Valore anche alla macchia mediterranea con la Via dell’Essenza che, sottolinea il fondatore della società Fabio Murzi, “dà valore al territorio”

Salvaguardare il mare, valorizzarlo. Capire che le bellezze naturali e paesaggistiche di un’Isola possono diventare il punto di partenza per interiorizzare e diffondere una crescente consapevolezza del valore dell’ambiente che ci circonda. Da questa idea nasce il progetto Blue Schools, un’iniziativa che vuole coinvolgere i bambini fin dai primi anni di scuola per trasmettere loro una “cultura del mare”. Sì perché il mare influenza la vita di tutti, particolarmente quella di coloro che sono nati e cresciuti circondati da quella distesa blu di acqua e sale. Ma allo stesso tempo siamo noi, con le nostre azioni e i nostri comportamenti, a influenzare il mare: talvolta facendo del bene ma, fin troppo spesso, danneggiandolo. 

Non solo l’Elba

L’obiettivo del progetto è ambizioso ma non impossibile: costituire una rete nazionale di scuole blu italiane. Blue Schools infatti parte dall’Elba ma, oltre alle scuole dell'Arcipelago Toscano, ha già raggiunto anche altre città della Penisola. “L'Isola d'Elba ha dimostrato che un territorio può diventare interamente blu”, ha commentato Norman Larocca, direttore della Fondazione Acqua dell’Elba che coordina l’iniziativa. “Oggi, quel modello inizia a camminare anche fuori dai propri confini: dopo il recente impegno all’allargamento della rete a tutti gli istituti scolastici delle isole minori italiane, grazie all’accordo sottoscritto con ANCIM, con La Spezia e Napoli abbiamo gettato le basi per una vera Rete Nazionale delle Blue Schools”. Fondazione Acqua dell’Elba, come realtà no-profit nata nel 2022, ha all’attivo molti progetti che mettono insieme ambiente, istruzione, cultura, sociale e arte. “Vogliamo che l'esperienza elbana diventi un patrimonio condiviso da tutte le scuole e i territori che sentono il mare come importante risorsa da proteggere e valorizzare”, ha auspicato Larocca.

Studio e progetti

Delegazioni delle scuole dell’Arcipelago Toscano, ma anche provenienti da La Spezia e Napoli, sono salite sul palco dell'ottava edizione di SEIF - Sea Essence International Festival, il festival internazionale dedicato alla salvaguardia e alla valorizzazione del mare, che dal 26 al 28 giugno ha animato l'Isola d'Elba. I bambini di diverse scuole, città, classi ed età hanno portato e raccontato i loro progetti: disegni, cartelloni, giochi da tavolo ma anche attività concrete per la pulizia del mare e la salvaguardia dei pesci che lo abitano. A questo si aggiunge lo studio sull’educazione al mare, inserito nei programmi didattici per imparare a conoscere gli ecosistemi marini e la biodiversità.

La Via dell’Essenza

E l’impegno verso l’ambiente della Fondazione Acqua dell’Elba non si ferma qui. Perché l’Isola d’Elba non è solo mare: è anche macchia mediterranea con i suoi sentieri costieri entrati a far parte di un patrimonio escursionistico di ampio valore. Per valorizzare il territorio e promuovere un turismo lento e sostenibile è nata la Via dell’Essenza: un progetto nato nel 2011 ma gestito dalla Fondazione dal 2022 in collaborazione con il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano. Il percorso prevede 8 tappe lungo un sentiero costiero che abbraccia il versante occidentale dell'Isola d’Elba per circa 68 chilometri. Il cammino in alcuni punti affaccia su baie e calette di un azzurro intenso, in altri si inserisce nel bosco: qui si è accompagnati da lentischi, erica, lavanda, cisti, ginepri, rosmarino, lecci e mirto per un insieme di colori e profumi che raccontano l’identità dell’isola. “Teniamo molto a questo progetto che è pensato non solo per ospiti e turisti ma anche per i residenti”, ci ha raccontato Fabio Murzi, tra i fondatori dell’impresa familiare e Società Benefit Acqua dell’Elba. “Noi che viviamo qua possiamo così conoscere sempre meglio il nostro territorio, innamorarcene di più e diventare di conseguenza ambasciatori. E poi per gli ospiti perché crea valore per il territorio”.

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