Squali positivi alla cocaina alle Bahamas: ecco perché

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Trovate nel sangue tracce anche di diclofenac. Lo studio è stato condotto su 85 esempliari. Sarebbe, secondo gli studiosi, il primo rapporto sulla presenza di caffeina e paracetamolo rilevati in qualsiasi specie di squalo a livello mondiale

Squali risultati positivi alla cocaina e alla caffeina. Tutta colpa dell’uomo, dichiarano gli esperti. Lo studio è stato condotto alle Bahamas su 85 esemplari. Molti di loro hanno ingoiato bustine di polvere bianca in acqua, altri invece hanno assunto caffeina. Altri ancora paracetamolo e diclofenac. Con conseguenze letali per la loro salute.

Lo studio

La ricerca pubblicata sulla rivista Environmental Pollution  è stata condotta nella parte meridionale e centrale dell'isola di Eleuthera, nell’incantevole arcipelago che si trova nei Caraibi. Il team ha analizzato gli inquinanti presenti nel sangue di decine di squali selvatici: degli 85 animali, in sette esemplari è stato rilevato diclofenac, un antinfiammatorio che si usa per esempio per il mal di schiena o l’artrite. In due il paracetamolo e in uno la cocaina. Quest’ultimo era un piccolo squalo limone che potrebbe aver ingerito una bustina contenente residui di cocaina.

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"Il problema principale è che le persone urinano in acqua e scaricano i loro liquami", fa notare una ricercatrice. Molti dei composti analizzati nello studio influenzano i processi fisiologici. Per esempio al diclofenac sono associati danni renali che si manifestano con alterazioni dei livelli di urea e fosforo, mentre agli stimolanti come cocaina e caffeina sono collegati iperglicemia e livelli anomali di grassi nel sangue.

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