Cop26, negoziatori al lavoro anche di notte. Boris Johnson torna a Glasgow

Ambiente

l'inviato a Glasgow, Alberto Giuffrè

Si lavora al testo che dovrebbe vedere la luce nel fine settimana. Intanto alla Conferenza si parla anche di diseguaglianze di genere. La speaker della Camera Usa Pelosi: donne più colpite dalla crisi climatica. Ocasio-Cortez ai giovani: continuate a protestare

Inizia a prendere forma il testo finale della Cop26, la conferenza sul clima delle Nazioni unite in corso a Glasgow. Cosa ci sarà scritto e soprattutto cosa resterà fuori è ancora presto per dirlo, ma i negoziatori continuano i lavori anche durante la notte. L’obiettivo è trovare un’intesa sulle misure che possano far sì che la temperatura media globale non superi il grado e mezzo rispetto ai livelli preindustriali. Comunque vada non sarà semplice distinguere tra un successo e un fallimento, ma intanto il primo ministro Boris Johnson torna a Glasgow per assicurarsi che non ci siano sorprese.

Il rapporto: con queste promesse si arriva a 2,7 gradi

A mettere pressione sui negoziatori e governi anche due nuovi rapporti. Il primo prevede un innalzamento di 2,7 gradi nonostante le promesse fatte fino a ora in Scozia. L’altro, diffuso dall'agenzia meteorologica pubblica britannica, prevede che un miliardo di persone potrebbero essere colpite in modo "potenzialmente fatale" dagli effetti del caldo laddove il surriscaldamento terrestre dovesse raggiungere e superare i 2 gradi in più.

Le donne più colpite dalla crisi

Intanto nelle ultime ore, allo Scottish Event Campus, si è parlato soprattutto di questioni di genere. "La crisi climatica - ha detto Nancy Pelosi, la speaker della Camera Usa in visita alla Cop26 - è un moltiplicatore di tensione, un moltiplicatore di minacce, che amplifica e accelera le ineguaglianze già esistenti nelle nostre economie e nella società. L’80% dei profughi climatici a livello globale sono donne". Pelosi guarda anche alle questioni interne e si dice fiduciosa sull’approvazione del pacchetto sulle infrastrutture che dovrebbe accelerare la transizione energetica a stelle e strisce. Una riforma che al Congresso trova resistenze anche tra gli stessi democratici. Un modo per ribadire il messaggio già lanciato da Biden e Obama nei giorni scorsi: sul clima l’America è tornata.

Il messaggio di Ocasio-Cortez ai giovani

Nella delegazione di Capitol Hill in Scozia anche Alexandra Ocasio-Cortez, star della nuova sinistra americana. L’America, dice, non ha ancora ritrovato l’autorità morale. E poi, la donna più giovane di sempre ad essere stata eletta al Congresso si rivolge ai giovani e li invita a continuare a far sentire la loro voce.

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