Cop24, stallo a conferenza sul clima: si rischia il rinvio della conclusione del vertice

Ambiente

Federico Leoni

Viavai al centro congressi di Katowice (Foto: Sky)

Tra negoziati complessi e un probabile rinvio della conclusione dei lavori, il vertice delle Nazioni Unite sembra essersi arenato in una situazione di stallo, in attesa di definire i prossimi passi per combattere gli effetti negativi del cambiamento climatico

Al termine del suo intervento alla Cop24 il ministro dell'ambiente delle Maldive, Hussain Hassan, ha chiesto ai ministri presenti in plenaria di alzarsi in piedi. "Non c'è tempo da perdere - ha detto - rimaniamo in piedi per alcuni secondi per pensare a cosa accadrà se non riusciremo a salvare il Pianeta". Così, nella sala ampia e silenziosa del vertice, si è avuta la rappresentazione plastica di quanto sta accadendo: uomini in stallo sull'orlo del baratro.

Probabile il rinvio della fine del vertice

Salvare il Pianeta, in realtà, è una locuzione abusata. Il Pianeta non ha bisogno di essere salvato, vivrebbe tranquillamente anche senza di noi. Ciò che si sta cercando di salvare è la Terra così come la conosciamo, l'ambiente in cui la razza umana è nata e si è sviluppata. La posta in gioco è alta, ma i negoziati sono complessi. Al momento sembra molto probabile un rinvio della conclusione del vertice. I delegati si sono impantanati su un punto cruciale: i finanziamenti con cui i Paesi sviluppati dovrebbero permettere a quelli in via di sviluppo di mantenere le promesse rispetto al taglio delle emissioni. Sul punto sembra esserci poca trasparenza e poche probabilità di sciogliere l'impasse in tempi brevi. Quella "coalizione degli ambiziosi" di cui si era parlato con orgoglio al termine dei negoziati di Parigi, nel 2015, sembra essersi dissolta.

Serve  più ambizione contro il global warming

Altro punto cruciale: gli obiettivi di contenimento del global warming stabiliti dal rapporto IPCC. Il rulebook, il quadro normativo che dovrebbe consentire l'applicazione concreta degli accordi di Parigi, sarà probabilmente approvato, ma il quadro generale sembra peggiorato e anche mantenere le promesse fatte in Francia potrebbe non essere sufficiente. Serve più ambizione, la stessa chiesta con un accorato appello dal segretario generale Onu Guterres. Ma questa ambizione, al momento, pare mancare. Il clima – inteso questa volta in senso metaforico – è teso. Fate come volete, ha detto il ministro degli Esteri di Vanuatu, ma sappiate che avrete un grande peso sulla vostra coscienza.

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