Nuova Zelanda, oltre 140 balene muoiono arenate in spiaggia

Ambiente
Gli spiaggiamenti dei cetacei non sono insoliti in Nuova Zelanda e ogni anno vengono registrati in media 85 incidenti (foto: archivio Getty Images)

La metà dei cetacei era già senza vita al momento del ritrovamento. Ogni anno, secondo il Department of Conservation, ente incaricato della salvaguardia del territorio regionale, vengono registrati in media 85 incidenti

Più di 140 balene globicefale sono morte su una spiaggia dellisola di Stewart, in Nuova Zelanda dopo essersi arenate. Metà di loro erano già senza vita quando sono state ritrovate, mentre per quelle ancora vive, viste le ridotte possibilità di ricondurle in mare, si è ricorso all'eutanasia per evitare loro ulteriori sofferenze.

Le difficoltà del salvataggio

Il Department of Conservation è stato allertato da un escursionista dello spiaggiamento nella notte tra sabato 24 e domenica 25 novembre, ma metà degli esemplari erano già morti quando i soccorritori sono arrivati sul posto. Per quelle ancora vive non c’è stato molto da fare. "Purtroppo le probabilità di riportare in mare con successo le balene rimanenti erano estremamente basse", ha detto Ren Leppens, direttore delle operazioni del dipartimento. Secondo lui, le balene, già molto coperte di sabbia, si sarebbero arenate nella giornata di venerdì. "

La scelta dell'eutanasia

Considerata la località remota, la mancanza di personale disponibile e le condizioni di peggioramento dei cetacei, gli operatori del dipartimento hanno valutato che il trattamento più umano per le balene fosse l’eutanasia. Anche se, ha aggiunto Leppens, si tratta sempre "di una decisione straziante". Il direttore ha riferito, inoltre, che durante il fine settimana un gruppo di dodici balene pigmee si è arenato in un'altra spiaggia, mentre sono stati segnalati altri due casi di spiaggiamenti di singole balene. "È improbabile che i casi siano collegati ma gli spiaggiamenti sono relativamente comuni in Nuova Zelanda", ha spiegato Leppens.

85 incidenti l'anno

Gli spiaggiamenti dei cetacei in Nuova Zelanda non sono un fenomeno insolito. Ogni anno, secondo il Department of Conservation, ente incaricato della salvaguardia del territorio regionale, vengono registrati in media 85 incidenti. Solitamente, però, è un singolo esemplare a spiaggiarsi e non un intero gruppo di cetacei. Anche se non è ancora noto il motivo per cui oltre 140 balene si siano arenate tutte insieme, è probabile, secondo gli esperti, che la causa sia da imputare a un errore di navigazione, all'effetto delle maree o all'inseguimento da parte di un predatore.

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