Palau vieterà le creme solari che danneggiano barriera corallina

Le sostanze chimiche contenute in alcune creme favorirebbero lo sbiancamento dei coralli e ne impedirebbero la crescita (Foto: Archivio Getty Images)
3' di lettura

Lo Stato del Pacifico ha intenzione di mettere al bando quei componenti chimici tossici per i coralli. Un provvedimento simile è già stato annunciato dalle Hawaii. LO SPECIALE Sky Un mare da salvare

Palau mette al bando le creme solari tossiche per le sue barriere coralline. Il divieto sarà effettivo nello Stato insulare del Pacifico a partire dal 2020, come riporta la stampa internazionale. Il bando di Palau sarà il primo al mondo a vietare le sostanze contenute nelle lozioni solari e considerate nocive per l'ecosistema marino: un'iniziativa analoga è stata annunciata dalle Hawaii a maggio 2018 ma entrerà in vigore nel 2021.

Il bando di Palau

Palau si trova nell'Oceano Pacifico, ad est delle Filippine e a nord dell'Australia. È universalmente considerato uno dei luoghi migliori per praticare immersioni subacquee, ma la sua popolarità comincia ad allarmare le autorità locali, preoccupate dall'impatto del turismo sull'ambiente naturale. Nei siti più gettonati per le immersioni arrivano fino a quattro barche ogni ora, stipate di turisti cosparsi di crema solari, alcune delle quali dannose per i coralli. Per questo, dal primo gennaio 2020 chiunque sarà in possesso di lozioni contenenti uno o più dei dieci agenti chimici banditi o le venderà sarà multato per 1.000 dollari e i prodotti verranno confiscati. 

Il danno all'ambiente marino

Come si legge in una nota del presidente Tommy Remengesau, infatti, i test scientifici hanno messo in luce la tossicità per i coralli di molte sostanze chimiche rintracciabili nelle creme solari, anche se usate in dosi minime. Quelle più preoccupanti sono l'ossibenzone, l'octinoxate, l'octocrylene e alcuni parabeni. Questi agenti possono sbiancare i coralli e fermare la crescita delle microformazioni: i loro effetti si estendono fino a cinque chilometri. Considerato il traffico di turisti quotidiano e la necessità di utilizzare la protezione solare, il governo ha stimato che l'ambinte marino è ogni giorno esposto a diversi litri di creme.

Palau come le Hawaii

A maggio 2018 le Hawaii hanno emanato un'identica misura - la prima negli Stati Uniti e nel mondo - per proteggere l'ecosistema marino da sostanze chimiche come ossibenzone e octinoxate. Secondo il provvedimento firmato dal governatore David Ige, il divieto sarà effettivo da gennaio 2021, entrando in vigore dopo quello di Palau. Questo Stato insulare del Pacifico è da sempre all'avanguardia nella lotta all'inquinamento marino: come ricorda il Guardian, ha creato una riserva per gli squali nel 2009, ha vietato la pesca commerciale nelle sue acque e introdotto il Palau Pledge, una certificazione che i visitatori internazionali devono sottoscrivere e stampare sul proprio passaporto, in cui si impegnano a rispettare l'ambiente.  

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