Coldiretti, l'agricoltura italiana è la più "verde" d'Europa

L'Italia tiene saldo il primato europeo per il settore agroalimentare più green (Foto: Archivio Getty Images)
2' di lettura

Oltre alla varieta delle specialità Dop, Igp, Doc e Docg, l'Italia primeggia anche grazie alla leadership europea del settore agricolo biologico. Oltre 40mila le aziende impegnate nella protezione di semi e piante a rischio estinzione

L'agricoltura italiana è la più "verde" d'Europa. Lo afferma Coldiretti nel "Rapporto sulla competitività dell'agroalimentare italiano" dell’Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare): merito soprattutto di 295 specialità Dop, Igp e Stg riconosciute in tutta la comunità europea, oltre a 415 vini Doc e Docg. L'Italia detiene anche la leadership nella filiera biologica.

I numeri del rapporto

A sostenere e custodire le specialità del settore agroalimentare italiano oggi sono 72mila operatori del settore biologico e 40mila aziende agricole impegnate nel custodire semi e piante a rischio estinzione. L'Italia ha conquistato anche un primato sulla sicurezza alimentare mondiale, con il maggior numero di prodotti agroalimentari in regola per residui chimici irregolari (99,4%). Il 65% circa degli italiani è disposto a pagare il 20% in più pur di avere in tavola un prodotto made in Italy, propensione all'acquisto dettato anche dalla trasparenza delle informazioni sulle etichette.

Il pericolo del falso "made in Italy"

Il nemico più temuto all’estero secondo Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti, è il falso "made in Italy" agroalimentare, che nell'ultimo decennio ha prodotto un fatturato di oltre 100 miliardi di euro con un aumento record del 70%. Tutta colpa della pirateria internazionale, che utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che ammantano gli alimenti con l'"italian sound", quell'insieme di elementi che suggeriscono al consumatore un improprio collegamento del prodotto con il nostro Paese. Fanno discutere a tal proposito gli accordi commerciali bilaterali con il Canada (Ceta): per la prima volta l'Unione Europea legittima le imitazioni che sfruttano nomi delle tipicità italiane, come l'Asiago, la Fontina e il Parmesan, prodotto e commercializzato dal Canada.

Squilibri di filiera

Nonostante l'eccellenza "green" del settore agroalimentare italiano, preoccupa Coldiretti il pesante squilibrio tra distribuzione e agricoltori. Su 100 euro di spesa di prodotti agroalimentari freschi come frutta e verdura, solo 0,22 euro arrivano al produttore agricolo. In alcuni casi - come i prodotti trasformati dal pane o per i salumi - questo valore scende a 2 centesimi, secondo Coldiretti.

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