Biodiversità in pericolo: cosa fare per proteggerla

Ambiente

Domenico Motisi

Foto: Getty Images
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Difendere lombrichi, accogliere pipistrelli, non gettare rifiuti a terra. Sono alcuni dei comportamenti raccomandati dalla Commissione Ue per proteggere la differenziazione biologica e la coesistenza all’interno di un ecosistema di diverse specie animali e vegetali

Non gettare rifiuti per terra, ridurre le emissioni di gas nocivi, utilizzare prodotti ecologici, ma anche difendere i lombrichi, accogliere la fauna sotto il tetto di casa o dare il proprio nome ad una nuova specie. Sono solo alcuni dei modi in cui è possibile fare qualcosa di utile per proteggere la biodiversità secondo la Commissione Europea, da tempo impegnata su questo fronte. Da Bruxelles arriva infatti un vademecum con 52 consigli, alcuni semplici e immediati, altri più particolari, per tutelare le differenti specie animali e vegetali. Nella Giornata mondiale che celebra la differenziazione biologica e la coesistenza all’interno di un ecosistema di diverse specie, ecco una selezioni di comportamenti che tutti possiamo mettere in pratica per difendere la biodiversità.

Utilizzare i dispositivi elettronici più a lungo possibile

Il documento contiene 52 consigli uno per ogni settimana dell’anno. Alcuni, come l’invito a sostenere le associazioni dedicate, a ridurre le emissioni di gas serra o a promuovere la biodiversità sul luogo di lavoro possono sembrare scontati. Altri, invece, risultano meno comuni ma certamente altrettanto utili: tra questi c’è il suggerimento di utilizzare i dispositivi elettronici più a lungo possibile. Secondo il documento Ue, infatti, “il processo di produzione delle console da gioco, dei computer e dei telefoni cellulari ha bisogno di vari minerali (fra gli altri, rame, cobalto e piombo), per i quali la domanda non smette di crescere. Lo sfruttamento delle miniere da cui provengono, situate un po’ in tutto il pianeta, ha gravi ripercussioni sull’ambiente circostante".

Difendere i lombrichi 

Se "non gettare rifiuti per terra", "utilizzare prodotti non inquinanti" o "passeggiare in natura rispettandola" sono accortezze che dovrebbero essere già conosciute, "difendere i lombrichi" è probabilmente un consiglio apparentemente bizzarro ma altrettanto utile per la protezione della biodiversità. "I lombrichi rappresentano un anello indispensabile della catena alimentare, poiché riciclano incessantemente la materia organica, come le foglie morte e altre piante in via di decomposizione, collaborando in tal modo alla produzione di un humus sano e garantendo dunque la fertilità dei suoli in cui crescono la frutta e la verdura di cui ci nutriamo - spiega il documento della Commissione - Inoltre, creano gallerie che contribuiscono ad aerare il suolo e consentono alle radici di svilupparsi a dovere e all’acqua di filtrare rapidamente e in profondità, dove può essere assorbita dai vegetali. Questo processo, tra l’altro, limita i fenomeni di dilavamento ed erosione in caso di forti piogge".

Accogliere la fauna sotto il tetto di casa

Lombrichi, ma non solo. Per dare un contributo alla salvaguardia della biodiversità, è consigliabile anche accogliere la fauna in casa: "Fate vari buchi in un muro spesso e ricavate degli interstizi (per le api solitarie), create delle fessure nei blocchi di calcestruzzo (per i pipistrelli), prevedete alcuni accessi al granaio dall’esterno (per i rapaci e i pipistrelli), installate delle casette per gli uccellini sotto il tetto e sui balconi e così via. Inoltre, fate tutto ciò che potete anche per creare un giardino il più diversificato possibile, in modo tale che i vostri 'invitati' trovino facilmente da mangiare, e non usate sostanze chimiche". Sono miliardi infatti le persone che vivono nelle aree urbane ed è inevitabile dunque che la biodiversità vada difesa anche e soprattutto in queste zone.

Scaricare versi di animale sul cellulare

Può sembrare assurdo ma "scaricare versi di animale sul cellulare" vale tanto quanto "ridurre il consumo di acqua potabile", "diventare un ecovolontario", "scoprire la natura in città" o "scegliere cosmetici biologici". L’associazione statunitense Center for Biological Diversity ha proposto un modo originale di sensibilizzare tutti i cittadini in merito alla crisi della biodiversità. L’idea è stata quella di far scaricare gratuitamente, sotto forma di suonerie per cellulari, i versi di animali rari, attualmente o potenzialmente a rischio di estinzione. "Lo stridio del falco pellegrino, il grido del panda gigante, il canto del beluga": l’obiettivo è quello di suscitare l’attenzione di chi ascolta per poi divulgare informazioni sull’animale a rischio al quale corrisponde.

Dare il nome a una nuova specie

Se scaricare la suoneria con il verso di un animale in via di estinzione non basta, è possibile anche dare il proprio nome a una nuova specie. L’associazione Biopat (Patenschaften für biologische Vielfalt, "mecenati della biodiversità") si è resa protagonista di un’iniziativa sostenuta in particolare da numerosi istituti e musei di scienze naturali tedeschi. È possibile così dare il proprio nome, o quello di un’altra persona, a una specie animale o vegetale scoperta di recente in cambio di un contributo economico. L’obiettivo è quello di "tramandare ai posteri l’impegno a favore della tutela della biodiversità e sovvenzionare la ricerca tassonomica (cioè la descrizione delle nuove specie), nonché studi e azioni di conservazione della natura svolti essenzialmente nel paese in cui ha avuto luogo la scoperta".

Tutelare le specie marine

I danni e le minacce che ha subito, che subisce e subirà la biodiversità possono essere considerati gravi almeno quanto quelli causati dai cambiamenti climatici. Secondo il report della Ipbes (Intergovernmental Science-Policy Platform on Biodiversity and Ecosystem Services), nell’Unione Europea, per esempio, solo il 7% delle specie marine e il 9% di tipi di habitat marini risultano in uno stato di conservazione favorevole, mentre il 27% delle specie marine e il 66% degli habitat non si trovano condizioni idonee. Da tempo la Commissione Europea per questo motivo raccomanda, tra le altre cose, a non contribuire alla formazione delle "isole di rifiuti" in alto mare, ad acquistare il pesce in maniera responsabile (evitando di consumare specie le cui popolazioni sono in pericolo come tonno rosso, merluzzo, salmone, sogliola e rana pescatrice), ma anche di partecipare alla Giornata mondiale della biodiversità. (LO SPECIALE SKY UN MARE DA SALVARE).

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