Sos coralli, l'acidificazione degli oceani ne minaccia le fondamenta

Le barriere coralline "soffrono" per l'aumento di temperatura degli oceani (Foto: Getty Images)
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Secondo una ricerca pubblicata su Science l'alterazione chimica degli oceani dovuta a un maggior assorbimento di anidride carbonica dall'atmosfera sta già danneggiando i sedimenti su cui si poggiano le barriere coralline

Non solo i coralli, anche i sedimenti marini che fanno da "fondamenta" alle barriere coralline potrebbero iniziare a dissolversi entro 30 anni a causa dell'acidificazione degli oceani: lo suggerisce una ricerca australiana pubblicata su Science. Che i coralli fossero sensibili al cambiamento chimico delle acque marine era già noto, ma il nuovo studio evidenzia che i sedimenti sui cui i banchi corallini sono costruiti potrebbero essere ancora più sensibili. Alcune di queste "fondamenta", rilevano gli scienziati, si stanno già dissolvendo.

Cos'è l'acidificazione degli oceani

Il grado di acidità degli oceani, il pH dell'acqua, è strettamente collegato all'aumento delle emissioni di anidride carbonica nell'atmosfera, poi assorbita dagli oceani. "L'acidità marina è aumentata di circa il 30% dall'inizio della rivoluzione industriale, mentre il mare assorbe circa un terzo dell'accumulo di gas serra nell'atmosfera", ha precisato l'autore principale dello studio, Bradley Eyre, docente della Southern Cross University. L'abbassamento del ph comporta un'alterazione nello scioglimento del carbonato di calcio, che si fa più rapida per via delle naturali reazioni chimiche. "A un certo punto", spiega Eyre su The Conversation, "i sedimenti carbonati inizieranno semplicemente a dissolversi".

Lo studio

Condotto dalla Southern Cross University, lo studio si basa su osservazioni e test in quattro località degli oceani Pacifico e Atlantico, fra cui Heron Island nella Grande barriera corallina australiana. Le analisi sono state compiute tramite "camere sottomarine" poggiate sopra i sedimenti, all'interno delle quali sono stati creati gradi di acidità differenti. L'acidità degli oceani danneggia sia la crescita dei coralli sia la loro base sabbiosa ma, come spiegato dai ricercatori, l'acidificazione rallenta lo sviluppo della barriera a un riitmo dieci volte inferiore rispetto alla rapidità con cui sta corrodendo la base sabbiosa su cui poggiano i coralli.

Le conseguenze

Gli effetti dell'acidificazione sui sedimenti dei "reef" potrebbero nuocere non solo agli ecosistemi corallini, ma a cascata anche su "turismo, pesca e molte altre attività umane" che dipendono dalle barriere, afferma Eyre. Per questo, prosegue, "è vitale che si facciano pressioni sui governi di tutto il mondo affinché riducano le emissioni di CO2". Questo, sottolinea, "è l'unico modo per fermare l'acidificazione degli oceani e impedire che le nostre barriere coralline si dissolvano, cosa che è probabile che avvenga ben prima della fine del secolo".

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