Legambiente: gli adolescenti italiani molto preoccupati per l'ambiente

Giovani a lavoro in laboratorio mentre studiano una coltura di coralli (Getty Images)
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Un sondaggi condotto tra i ragazzi compresi tra 12 e 14 anni svela una grande consapevolezza per le tematiche green. Oltre l'ottanta per cento attribuisce la colpa dei cambiamenti climatici all'uomo

I giovani italiani sono sempre più attenti e informati riguardo alle tematiche ambientali: è quando emerge dall'indagine compiuta dall'associazione Laboratorio Adolescenza in collaborazione con Legambiente e presentata a Milano il 29 novembre. Il sondaggio "Adolescenza e ambiente di vita" ha raggiunto 1.982 ragazzi tra i 12 e i 14 anni fotografando il loro livello di consapevolezza riguardo a temi come le polveri sottili e agli Accordi di Parigi sul clima.

Consapevoli sulle tematiche green

Secondo i risultati dell'indagine, il 40% degli adolescenti è a conoscenza degli Accordi di Parigi, un tema che il 49% dichiara di aver appreso attraverso tv, giornali e altro, mentre il 32% ne ha parlato a scuola e il 14,5% in famiglia. Secondo l'86,2% dei ragazzi i cambiamenti climatici riguardano tutto il mondo e non solo zone limitate (13,1%). Il 64,7% sa che fra le conseguenze di questo fenomeno ci sono l'innalzamento dei mari e l'88,3% sa ricondurlo al surriscaldamento della Terra. L'84% dei ragazzi afferma di ritenere che il maggiore responsabile del cambiamento climatico sia l'uomo. E sulle azioni da mettere in campo per contribuire a ridurre l’inquinamento ambientale, l’85,3% degli adolescenti ritiene che ogni singola persona con il proprio comportamento può fare qualcosa di utile per l'ambiente, a partire dall'utilizzo di mezzi meno inquinanti (scelta preferita dal 31,4%).

L'impegno per l'ambiente

Il contributo per la tutela dell'ambiente risulta molto importante per il 38,7% degli intervistati, che si dicono disponibili "a impiegare il proprio tempo libero per fare qualcosa di utile e concreto" in favore di questa causa. Ciononostante sono in molti, il 44%, a non avere idea di come fare per rendersi utili. Secondo quanto affermato dalla responsabile scuola e formazione di Legambiente, Vanessa Pallucchi "I ragazzi sono consapevoli dell'importanza di adottare uno stile di vita più sostenibile e sono i primi a voler fare un'esperienza di volontariato ambientale", anche se questo desiderio andrebbe incanalato "con sempre maggior frequenza" attraverso "progetti di educazione alla cittadinanza attiva".

Le fonti di informazione

L'indagine ha toccato anche le abitudini dei giovanissimi riguardo alle fonti di apprendimento in materia ambientale, scoprendo che "le loro fonti d'informazione sono la scuola (87,2%), la televisione (87,1%), i genitori (68,4%), Internet (59,8%), le associazioni che si occupano di ambiente (40,1%) e i giornali (34,4%)". Inoltre, è emerso come il 40% dei ragazzi passi "più di tre ore al giorno su Internet e social, spesso visti come un rifugio da solitudine e disagio". Dal 2000 la tendenza costante è quella di un calo costante della televisione fra le preferenze informative e ludiche dei ragazzi, in favore del web.

 

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