Il 16 novembre del 1945 nasceva l'Unesco, storia dell'organizzazione

Il sito di Stonehenge nel Regno Unito, aggiunto alla lista dei patrimoni dell'umanità dell'Unesco nel 1986 (foto: Getty Images)
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Durante la Conferenza di Londra veniva firmata la Costituzione dell'organismo internazionale, entrata ufficialmente in vigore l'anno successivo

L'Unesco compie 72 anni. L'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura (Unesco) nasce ufficialmente il 16 novembre del 1945 con la firma della sua Costituzione durante la Conferenza dei Ministri alleati dell'Educazione (Came), tenutasi a Londra. Il documento sarebbe poi entrato in vigore l'anno successivo. L'agenzia ha il compito specifico di favorire la pace tra i popoli attraverso la tutela dei beni culturali e del paesaggio, la promozione della ricerca, della comunicazione, dell'informazione e della cultura in generale. Dal 13 ottobre l'Unesco ha un nuovo direttore generale: l'ex ministro francese della Cultura, Audrey Azoulay, è subentrata alla bulgara Irina Bokova, in carica dal 2009.   

La nascita dell'Unesco

L'Unesco nasce nell'immediato dopoguerra, nell'ambito della Conferenza dei ministri alleati dell'Educazione (Came), tenutasi a Londra dal primo novembre al 16 del 1945, giorno in cui viene firmata la Costituzione dell'organismo internazionale, che entrerà ufficialmente in vigore a partire dal 4 novembre dell'anno successivo. Il documento viene ratificato da 20 Paesi: Australia, Brasile, Canada, Cina, Cecoslovacchia, Danimarca, Repubblica Domenicana, Egitto, Francia, Grecia, India, Libano, Messico, Nuova Zelanda, Norvegia, Arabia Saudita, Sud Africa, Turchia, Regno Unito e Stati Uniti. La prima sessione generale dell'Unesco, invece, si tiene a Parigi dal 19 novembre al 10 dicembre del 1946. Ad oggi l'agenzia delle Nazioni Unite conta 195 stati membri. Lo scorso ottobre è stato segnato da un abbandono di rilievo con gli Stati Uniti che hanno comunicato la loro uscita dall'Unesco a causa dei pregiudizi anti-Israele che, secondo gli Usa, avrebbe l'organismo internazionale. Anche Israele ha lasciato l'organizzazione dopo gli Usa. L'Italia viene ammessa nell'Unesco nel 1947 e, tre anni più tardi, nasce anche la commissione nazionale apposita. L'idea che sta alla base dell'istituzione di un organismo come l'Unesco sarebbe quella di promuovere la pace e la convivenza civile tra i popoli attraverso la cultura e la natura, tutelando i siti patrimonio dell'umanità e favorendo il dialogo tra i vari Paesi.

Come funziona l'organismo internazionale

L'Unesco, la cui sede generale si trova a Parigi, è amministrato tramite un'Assemblea generale, un Consiglio esecutivo e la Segreteria. L'organo principale dei tre è l'Assemblea generale, composta da tutti gli stati membri, che si riunisce ogni due anni per stabilire linee guida, programmi politici e budget. Il Consiglio esecutivo, i cui membri vengono eletti dall'Assemblea generale, è composto da 58 rappresentanti e si riunisce due volte l'anno. Il suo compito è quello di organizzare la conferenza generale e verificare l'esecuzione delle decisioni prese. La Segreteria è composta dal direttore generale, eletto ogni quattro anni dall'Assemblea, e dal suo staff. Attualmente il direttore generale è l'ex ministro francese della Cultura, Audrey Azoulay, subentrata a Irina Bokova che ricopriva la carica dal 2009. L'Assemblea generale ha anche il compito di eleggere i rappresentanti di 21 stati membri ogni sei anni. Quest'ultimi vanno a formare il Comitato Patrimonio Mondiale Unesco che ha il compito di selezionare i nuovi siti da inserire nella lista e di proteggerli distribuendo le risorse del Fondo per il Patrimonio Mondiale e stabilendo l'aiuto tecnico e finanziario per ciascun sito.

Patrimonio Unesco

Perché un sito o un bene diventi patrimonio Unesco deve possedere alcuni requisiti, esaminati dal Comitato Patrimonio Mondiale. Tra i principali criteri necessari per entrare nella lista, ci sono la rappresentazione di un capolavoro del genio creativo dell'uomo, di una testimonianza unica di una cultura o civiltà e la costituzione di un esempio positivo di interazione tra uomo e ambiente. Attualmente i siti patrimonio mondiale sono 1073, di cui 53 in Italia. Il nostro Paese, che possiede il primato globale di siti Unesco, ha spodestato la Cina a quota 52.

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