Stress da caldo per le mucche, prodotto il 20% di latte in meno

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Coldiretti lancia l'allarme: la situazione più critica in Pianura Padana, dove si concentra la maggioranza degli allevamenti italiani

Le mucche, stressate dal caldo, stanno producendo meno latte. A lanciare l'allarme è Coldiretti, che stima una produzione inferiore di almeno il 20% rispetto alle normali quote stagionali. Dal monitoraggio delle stalle emerge come i problemi vengano anche dalla siccità che sta attanagliando la penisola. Le stalle più colpite, segnala l'associazione, sono quelle della Pianura Padana.

Le misure anti-caldo

Secondo Coldiretti il clima ideale per le mucche, che favorisce la produzione del latte, si aggira fra i 22 e i 24 gradi. Superate queste temperature, i bovini iniziano a mangiare poco, bere molto e produrre meno latte. Dati i picchi di siccità raggiunti dall'Italia nell'ultimo anno, anche l'acqua è diventata un problema per gli allevatori di alcune zone particolarmente colpite, costretti a intervenire con le autobotti. Si stima che, per contrastare il caldo, ogni animale sia arrivato a bere fino a 140 litri di acqua al giorno contro i normali 70. Contro la calura in alcuni casi sono stati installati anche ventilatori e doccette che aiutano a refrigerare le mucche. Le autobotti, gli abbeveratoi sempre in funzione e tutti i dispositivi per contrastare il caldo hanno però portato a un incremento dei costi per gli allevatori, legati ai maggiori consumi di acqua ed energia.

I danni sulle campagne

Siccità e grande caldo, del resto, incidono parecchio sul conto dei danni alle campagne: secondo Coldiretti, le perdite stimate si aggirano sul miliardo di euro. La primavera appena conclusa è stata la seconda più calda dal 1800 ad oggi e la terza più asciutta di sempre, con un incremento medio di 1,9 gradi. Inoltre, le precipitazioni sono in calo del 52% rispetto al 2016. Quest'ultimo dato è il simbolo di una crisi idrica che rischia di essere la peggiore degli ultimi dieci anni. Sul fronte siccità i danni sembrano aver colpito sia il nord che il sud dell'Italia: dall'Emilia Romagna alla Calabria si lotta contro caldo e mancanza di acqua per proteggere la filiera food made in Italy. Per tentare di salvare la produzione di frutta e ortaggi, le aziende agricole stanno ricorrendo all'irrigazione di soccorso, sperando in un rapido cambiamento della situazione.

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