Bologna, morìa di pesci nel Reno per siccità

Ambiente
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Nel fiume sono stati rinvenuti soprattutto carpe e pesci-siluro. Causa della loro morte sarebbe la mancanza d'ossigeno dovuta all'abbassamento del livello dell'acqua

Tre quintali di pesci morti, soprattutto carpe e pesci-siluro, sono stati rinvenuti dalla polizia presso il fiume Reno, a Bologna. A causare la morìa degli animali sarebbero state la forte siccità e le alte temperature dell'acqua.

L'operazione 

Gli agenti di polizia sono arrivati nell’area fluviale in prossimità di via Chiarini, a Bologna, in seguito alle segnalazioni di alcuni cittadini. Qui, accanto ai molti esemplari senza vita, sono stati trovati anche pesci che boccheggiavano in superficie: sono stati salvati immettendoli nuovamente in acqua. In totale sono stati raccolti oltre 300 chili di carpe e pesci-siluro morti.

Le cause

Le cause della morìa, secondo le autorità, non sarebbero da imputarsi alla presenza di sostanze inquinanti in quanto "le acque erano limpide e il fenomeno si è verificato nei punti di maggior secca". I pesci sarebbero invece morti per anossia, cioè la mancanza d’ossigeno provocata dall’abbassamento del livello idrico, a sua volta causato dalla prolungata siccità e dall'innalzamento della temperatura dell'acqua. Il Consigliere delegato della Città metropolitana Marco Monesi ha ringraziato i cittadini per le segnalazioni ricevute e spiegato alla stampa locale quanto si possa rivelare importante un avviso tempestivo in questo tipo di situazioni: "Prima si interviene e maggiore è la possibilità di salvare la fauna ittica che popola i nostri fiumi e che, inevitabilmente, in questo periodo risente della penuria d'acqua”.

 

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