Record di CO2 nell'atmosfera. "Siamo in una nuova era del clima"

Ambiente
(Getty Images)
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L'organizzazione metereologica mondiale (Omm) ha annunciato i nuovi dati sulla concentrazione media di anidride carbonica, che si attesta a 400 parti per milione

Si è aperta una “nuova era” del cambiamento climatico mondiale. Lo ha annunciato l'Organizzazione metereologica mondiale (Omm) comunicando i nuovi dati sulla concentrazione media di anidride carbonica (CO2) nell'atmosfera che si attesta, per la prima volta, su un valore pari a 400 parti per milione (ppm) a livello globale.

I numeri - La soglia dei 400 (ppm), vale a dire 400 molecole di CO2 ogni milione di molecole dell'atmosfera, era già stata raggiunta nel 2015 dopo un periodo di equilibrio durato un biennio. La novità, questa volta, sta appunto nella vastità e nella durata del fenomeno che, dicono gli scienziati, coinvolge ormai tutte le zone del pianeta e sarà destinato a rimanere oltre quota 400 ppm per molte generazioni. Nel loro bollettino annuale sulla propagazione dei gas a effetto serra, i ricercatori dell'Omm hanno anche evidenziato l'aumento di altri tipi di gas nell'aria come il metano, il diossido di carbonio e l'ossido nitroso che hanno raggiunto i valori più alti degli ultimi ottocentomila anni. Nel caso del metano, i livelli superano di 2.5 volte quelli dell'era preindustriale, il diossido di carbonio è maggiore di 1.4 volte, mentre l'ossido nitroso di 1.2 volte. Inoltre è stato stabilito come tra il 1990 e il 2015 ci sia stato un incremento del 37% degli effetti radioattivi e di riscaldamento causati da un accumulo delle sostanze derivate da attività industriali, agricole e domestiche.

Effetto El Niño – Secondo le nuove scoperte buona parte dei nuovi livelli di concentrazione di CO2 sarebbe stata provocata dal fenomeno meteorologico noto come El Niño che ha generato picchi di siccità in alcune zone tropicali impedendo di fatto la crescita di vegetazione capace di assorbire anidride carbonica. In queste regioni si sono inoltre provocate emissioni straordinarie di CO2 dovute agli incendi divampati a causa del clima secco. Ma se il fattore El Niño è attualmente scomparso, l'impatto umano sul cambiamento climatico resta, hanno evidenziato dall'Omm. “Il 2015 ha inaugurato una nuova era di ottimismo e di azione per il clima, con l'accordo di Parigi, ma ha fatto anche la storia dopo aver segnato un nuovo record sulla concentrazione di gas a effetto serra”, ha detto il segretario generale del'Omm, Petteri Taalas.

L'accordo di Parigi – Le cifre fornite dall'Omm contrastano con lo spirito dell'accordo firmato lo scorso anno a Parigi con il quale 200 governi mondiali si sono impegnati a eliminare gradualmente l'uso di combustibili fossili a favore di energie rinnovabili in vista della seconda metà del secolo. “Senza affrontare il problema delle emissioni di CO2, non saremo in grado di affrontare i cambiamenti climatici e mantenere l'aumento della temperatura al di sotto dei 2 gradi C, rispetto al periodo preindustriale”, ha specificato Taalas. Queste e altre questioni saranno discusse nel corso di un nuovo incontro sul clima che si terrà in Marocco il prossimo novembre.

 

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