Bitcoin in Corea del Sud, stretta del governo sulla moneta virtuale

Il bitcoin ha ottenuto grande successo anche a Seul e dintorni, ora arrivano i divieti dal governo (Getty Images)
2' di lettura

Vietate a banche e imprese le operazioni nel Paese in cui attualmente avviene circa il 20% delle transazioni mondiali con la valuta elettronica

Da mercoledì 13 dicembre il governo sudcoreano ha vietato a banche e istituzioni finanziarie di utilizzare il bitcoin, la moneta elettronica. Divieto simile anche per le imprese del Paese.

Divieto di transazioni in bitcoin

Con l'annuncio fatto dal portavoce del primo ministro, Lee Nak-yeon, la Corea del Sud mette un freno all'utilizzo della criptovaluta, il cui valore negli ultimi mesi è esploso arrivando oltre i 17mila dollari l'unità (circa 14.500 euro). Anche le imprese sudcoreane sono oggetto del divieto di effettuare transazioni in bitcoin, cioè di comprare, vendere e detenere la moneta virtuale.

Il successo sudcoreano della criptovaluta

Il bitcoin ha avuto un successo particolare a Seul e dintorni. In Corea del Sud – come riporta il quotidiano francese "Le Monde" – avvengono infatti circa il 20% delle transazioni mondiali in criptovaluta: l'equivalente di dieci volte il suo peso sull'economia globale. Sono quasi un milione i sudcoreani, per la gran parte piccoli investitori, che detengono bitcoin, e la domanda è così forte che il loro prezzo supera del 20 per cento quello applicato negli Stati Uniti, primo mercato al mondo di questa valuta.

L'impatto sul prezzo del bitcoin

Un prezzo sul quale ha inciso negativamente l'annuncio del nuovo divieto: su Bithumb, il più grosso mercato sudcoreano di bitcoin, c'è stata una caduta del valore della moneta digitale pari a quasi il 5%. Sulla bolla speculativa legata ai bitcoin, in Europa, a fine novembre si era espressa negativamente la Bce, definendo la criptovaluta non ancora pronta a garantire un sistema di pagamento efficace: una carenza – secondo la principale istituzione finanziaria europea – riconducibile alle ampie oscillazioni legate appunto al "carattere di speculazione del contesto di mercato".

Leggi tutto
Prossimo articolo